Come riporta stamani La Nazione, la questione Franchi continua ad agitare i sonni di politica e Fiorentina. E dalla stessa società viola, nella relazione annuale finanziaria per l’annata 24/25, arriva la conferma che il prolungarsi dei lavori, e quindi la capienza ridotta, hanno avuto un impatto tangibile sui ricavi del club, scesi a 134,7 milioni al 30 giugno 2025 (da 157,3 di giugno 2024), con un rosso di 23 milioni in parte attribuibile proprio alla flessione dei ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti.
E con le tempistiche per il completamento che ancora non sono affatto chiare, scrive il quotidiano, la società viola né si tira indietro circa un eventuale intervento economico nella seconda fase dei lavori, né esprime totalmente la volontà di prendervi parte.
Tuttavia, una mano all’amministrazione comunale, ancora scottata dalla presa d’atto che entro il 2026 non sarebbe stato possibile concludere i lavori alla Curva Fiesole, potrebbe arrivare da Roma: potrebbero infatti essere sbloccati nuovi fondi per il completamento dei lavori allo stadio Franchi in virtù della candidatura ad ospitare le gare di Euro 2032 (che l’Italia organizza assieme alla Turchia). Una cifra che non basterebbe a coprire interamente i costi del restyling ma che potrebbero rappresentare una boccata d’ossigeno in un momento molto difficile per la questione stadio.Condividi
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