Le parole di Federico Albini, console onorario per la Toscana: ‘Paese dalle enormi potenzialità di crescita e sviluppo’

Inter-Kairat Almaty non è stata solo una partita di calcio. O meglio, oltre al calcio c’è dell’altro.
Il movimento calcistico kazako sta facendo enormi progressi. L’approdo della squadra della capitale alla fase a girone di questa Champions League ne è un esempio, ma altrettanto utile, per comprendere la crescita del movimento, è anche soffermarsi sulla classifica del girone J delle qualificazioni ai prossimi mondiali, dove la squadra ha ottenuto sette punti in sette gare.

Ma oltre al calcio c’è un intero paese che sta facendo enormi passi avanti: soffermandosi ancora sullo sport, spiega Federico Albini, console onorario del Kazakistan per la Toscana e presidente della sezione Trasporti e Logistica di Confindustria Toscana Nord, sta crescendo con decisione il tennis, dove la punta di diamante è Aleksandr Bublik.

Quello centroasiatico, spiega Albini, è “un paese nel quale c’è molta voglia di imparare e di aprirsi al mondo. Quello del Kairat è solo l’esempio più noto. C’è sicuramente stato un percorso di crescita ed evoluzione, non solo sportiva ma anche economica e sociale che ha portato il Kazakistan a guardare verso il resto del mondo”.
E fra Kazakistan e l’Italia lo stesso console afferma che stanno crescendo sempre di più i legami, non solo sportivi: “Sto cercando di portare alcune accademy anche nel nostro paese, ma le potenzialità del Kazakistan sono grandissime, non solo per lo sport. È un mercato che si sta aprendo agli investimenti privati esteri e dove le nostre imprese possono portare il know-how che ha reso grande e apprezzata nel mondo l’imprenditorialità italiana”.

Un legame che è stato rinsaldato dalla visita, un mese fa, del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
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