Nell'ambito della vertenza della stireria 'L'Alba' di Montemurlo, un gruppo di operai ha manifestato davanti alla boutique Dixie di Prato. Gli operai chiedono attenzione in questo modo ai committenti che fornivano lavoro a 'L'Alba', e che ancora non fanno parte del tavolo istituzionale aperto dalla Provincia di Prato.
Il tavolo, spiega Sudd Cobas in una nota, "lavora da settimane per cercare una nuova azienda che voglia farsi promotrice di un distretto diverso, disponibile ad assumere gli operai L'Alba alle stesse condizioni contrattuali prendendo le commesse messe a disposizione dai brand presenti al tavolo. Sarà un caso che i brand che non vogliono mettere a disposizione queste commesse per farle lavorare con i diritti siano quelli nelle cui filiere i lavoratori avevano già denunciato condizioni di sfruttamento?".
Il sindacato ricorda che "i tessuti Dixie venivano stampati alla Texprint, coinvolta in una vertenza durata 9 mesi contro turni 12x7. I vestiti Patrizia Pepe venivano stirati alla Iron&Logistics, che dalla sera alla mattina licenziò tutti gli iscritti al sindacato, poi condannata dal tribunale del lavoro alla reintegra per licenziamenti illegittimi e oggi oggetto di una procedura di liquidazione giudiziale". Secondo Sudd Cobas "sulle soluzioni concrete per gli operai sfruttati e poi picchiati de L'Alba, su cui si lavora al Tavolo in Provincia, si misurano volontà e capacità del distretto pratese di farsi davvero eccellenza Made in Italy. Quale modello produttivo vogliono difendere i brand che se ne tirano fuori?".
Il tavolo, spiega Sudd Cobas in una nota, "lavora da settimane per cercare una nuova azienda che voglia farsi promotrice di un distretto diverso, disponibile ad assumere gli operai L'Alba alle stesse condizioni contrattuali prendendo le commesse messe a disposizione dai brand presenti al tavolo. Sarà un caso che i brand che non vogliono mettere a disposizione queste commesse per farle lavorare con i diritti siano quelli nelle cui filiere i lavoratori avevano già denunciato condizioni di sfruttamento?".
Il sindacato ricorda che "i tessuti Dixie venivano stampati alla Texprint, coinvolta in una vertenza durata 9 mesi contro turni 12x7. I vestiti Patrizia Pepe venivano stirati alla Iron&Logistics, che dalla sera alla mattina licenziò tutti gli iscritti al sindacato, poi condannata dal tribunale del lavoro alla reintegra per licenziamenti illegittimi e oggi oggetto di una procedura di liquidazione giudiziale". Secondo Sudd Cobas "sulle soluzioni concrete per gli operai sfruttati e poi picchiati de L'Alba, su cui si lavora al Tavolo in Provincia, si misurano volontà e capacità del distretto pratese di farsi davvero eccellenza Made in Italy. Quale modello produttivo vogliono difendere i brand che se ne tirano fuori?".
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