L’azienda, colpita dalla crisi dell’auto elettrica, chiamata a rivedere il piano industriale. Coinvolto anche il Mimit nel percorso di rilancio

Si è insediato oggi a Firenze il tavolo regionale di salvaguardia sulla Atop di Barberino Tavarnelle, l'azienda da 240 dipendenti in difficoltà per la crisi dell'auto elettrica in Italia. Il piano presentato recentemente dall'azienda, si legge in una nota della Regione, "non fornisce sufficienti garanzie per la tutela dell'occupazione".

La Regione Toscana ha chiesto all'azienda "un ripensamento complessivo delle proprie prospettive aziendali", teso a elaborare "un piano di sviluppo che tenga insieme salvaguardia dei livelli occupazionali e continuità produttiva del sito". Inoltre ha ottenuto la disponibilità di Atop ad avviare un percorso per individuare, anche con il coinvolgimento del Mimit, strumenti di carattere nazionale idonei a sostenere il rilancio del sito.

Prima della riunione del tavolo i lavoratori hanno dato vita a un presidio davanti alla sede della Regione. "Abbiamo chiesto ad Atop, che fa parte di una grande multinazionale italiana come Ima - ha detto Stefano Angelini, segretario generale Fiom-Cgil Firenze Prato Pistoia -, di essere anche elemento di rilancio dell'industria civile nel nostro Paese. Per rilanciare la buona industria nel Paese abbiamo bisogno di investimenti pubblici e privati e aziende importanti come il gruppo Ima devono fare la loro parte".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies