Due giorni a Firenze per riflettere sul futuro del turismo, con 350 speaker nazionali e internazionali e 90 eventi. Alla Stazione Leopolda torna, l'11 e 12 novembre, la fiera Bto (Be Travel Onlife), giunta alla 17/a edizione, principale evento italiano per operatori e aziende sull'innovazione e le nuove frontiere del turismo. Promossa da Regione Toscana e Camera di commercio di Firenze, e organizzata da Toscana Promozione Turistica, PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana, l'edizione 2025 presentata oggi, avrà come filo conduttore 'Cross-Travel', un invito a superare i confini, costruendo esperienze ibride dove la tecnologia amplifica, senza sostituire, l'intelligenza, l'empatia e la creatività umana.
Il programma, articolato su quattro filoni, Destination, Digital Strategy, Hospitality, Food&Wine - affronterà i grandi temi che stanno ridefinendo il settore: Intelligenza Artificiale e nuove competenze, sostenibilità e cambiamento climatico, inclusione digitale e governance dei dati, turismo di comunità e rigenerazione urbana, storytelling del gusto e tutela del made in Italy. Tra gli appuntamenti un panel dedicato alla tecnologia in aiuto alle città per il problema dell'overtourism, 'Smart Florence'. Anche se nel capoluogo toscano, è stato spiegato, c'è un caso di unbalanced tourism, turismo sbilanciato: una concentrazione di visitatori in alcune aree e momenti, a discapito di un'esperienza equilibrata e di una fruizione più diffusa del territorio. Un fenomeno che riflette una tendenza nazionale, dove il 70% dei turisti stranieri si concentra su appena l'1% del Paese.
E, ancora, un focus dedicato al ruolo dei mercati storici (Firenze, Barcellona e Kyoto) e all'impatto dei grandi eventi sportivi, in vista anche delle Olimpiadi di Milano-Cortina. Spazio inoltre al primo spettacolo in cui intelligenza artificiale ed esecuzione umana si fondono in tempo reale, 'Cavaller - IA Rusticana' e al divertimento con un panel dedicato ai 50 anni di 'Amici miei'. Tornano poi gli Italy Ambassador Awards, il premio che celebra i content creator italiani e internazionali che si distinguono per il loro impegno nel promuovere l'Italia e le sue eccellenze, con focus sull'accessibilità in tutte le sue declinazioni.
Per il presidente della Toscana Eugenio Giani "i messaggi che scaturiscono ogni anno da Bto ne confermano la validità e l'importanza. Bto è un'osservazione mirata alle tendenze future di un comparto in cui la Toscana vanta posizioni di primato a livello internazionale. E come tutti gli anni le indicazioni prodotte ci permettono di adeguare gli strumenti alle sfide di un settore in costante evoluzione, ponendo al centro la sostenibilità e l'esperienza del viaggiatore. Un appuntamento cruciale per disegnare insieme, operatori, enti ed istituzioni, le rotte del domani".
"Abbiamo provato ad esplorare l'ennesimo cambiamento in atto" quello di "un viaggiatore per nulla fidelizzato, che è solo molto curioso - afferma il direttore di Bto Francesco Tapinassi -. Siamo di fronte a un un pubblico che è completamente aperto ad ogni possibilità. La sfida è quella di trovare gli argomenti che gli interessino, offrirgli le migliori esperienze possibili, aumentare la qualità dei servizi, ma collettivi, non la singola componente, quindi far diventare le destinazioni dei territori attrattive ed accattivanti".
Per Francesco Palumbo, direttore di Fondazione Sistema Toscana, "in un momento che non è di difficoltà per il turismo, però è sicuramente di assestamento sui temi di utilizzo del digitale e in particolare dell'intelligenza artificiale", "ragioneremo su quali sono gli strumenti che la destinazione pubblica come quella della Toscana può mettere a disposizione".
Il programma, articolato su quattro filoni, Destination, Digital Strategy, Hospitality, Food&Wine - affronterà i grandi temi che stanno ridefinendo il settore: Intelligenza Artificiale e nuove competenze, sostenibilità e cambiamento climatico, inclusione digitale e governance dei dati, turismo di comunità e rigenerazione urbana, storytelling del gusto e tutela del made in Italy. Tra gli appuntamenti un panel dedicato alla tecnologia in aiuto alle città per il problema dell'overtourism, 'Smart Florence'. Anche se nel capoluogo toscano, è stato spiegato, c'è un caso di unbalanced tourism, turismo sbilanciato: una concentrazione di visitatori in alcune aree e momenti, a discapito di un'esperienza equilibrata e di una fruizione più diffusa del territorio. Un fenomeno che riflette una tendenza nazionale, dove il 70% dei turisti stranieri si concentra su appena l'1% del Paese.
E, ancora, un focus dedicato al ruolo dei mercati storici (Firenze, Barcellona e Kyoto) e all'impatto dei grandi eventi sportivi, in vista anche delle Olimpiadi di Milano-Cortina. Spazio inoltre al primo spettacolo in cui intelligenza artificiale ed esecuzione umana si fondono in tempo reale, 'Cavaller - IA Rusticana' e al divertimento con un panel dedicato ai 50 anni di 'Amici miei'. Tornano poi gli Italy Ambassador Awards, il premio che celebra i content creator italiani e internazionali che si distinguono per il loro impegno nel promuovere l'Italia e le sue eccellenze, con focus sull'accessibilità in tutte le sue declinazioni.
Per il presidente della Toscana Eugenio Giani "i messaggi che scaturiscono ogni anno da Bto ne confermano la validità e l'importanza. Bto è un'osservazione mirata alle tendenze future di un comparto in cui la Toscana vanta posizioni di primato a livello internazionale. E come tutti gli anni le indicazioni prodotte ci permettono di adeguare gli strumenti alle sfide di un settore in costante evoluzione, ponendo al centro la sostenibilità e l'esperienza del viaggiatore. Un appuntamento cruciale per disegnare insieme, operatori, enti ed istituzioni, le rotte del domani".
"Abbiamo provato ad esplorare l'ennesimo cambiamento in atto" quello di "un viaggiatore per nulla fidelizzato, che è solo molto curioso - afferma il direttore di Bto Francesco Tapinassi -. Siamo di fronte a un un pubblico che è completamente aperto ad ogni possibilità. La sfida è quella di trovare gli argomenti che gli interessino, offrirgli le migliori esperienze possibili, aumentare la qualità dei servizi, ma collettivi, non la singola componente, quindi far diventare le destinazioni dei territori attrattive ed accattivanti".
Per Francesco Palumbo, direttore di Fondazione Sistema Toscana, "in un momento che non è di difficoltà per il turismo, però è sicuramente di assestamento sui temi di utilizzo del digitale e in particolare dell'intelligenza artificiale", "ragioneremo su quali sono gli strumenti che la destinazione pubblica come quella della Toscana può mettere a disposizione".
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