Come scrive stamani La Nazione, con la prossima legge di bilancio sarà realizzato l’abbassamento dell’aliquota Irpef per chi dichiara redditi sopra i 28mila euro, che secondo quanto stimato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze riguarda circa 117mila persone, poco meno della metà dei residenti in città.
Per questa fascia di popolazione il prelievo fiscale si attenuerà, per quanto riguarda la parte compresa fra i 28mila e i 50mila euro: resta escluso dalla riduzione dell’aliquota, quindi, chi dichiara redditi inferiori ai 28mila euro, quindi le fasce più vulnerabili della popolazione, e gli scaglioni superiori ai 50mila che continueranno ad essere tassati con aliquota del 43%.
In città, aggiunge La Nazione, si sta facendo sentire con forza l’inflazione, che negli ultimi anni è stata pressoché una costante costringendo moltissime famiglie e imprese a dover contare i soldi.
A farne le spese, soprattutto, le famiglie, che hanno dovuto rinunciare alle attività extrascolastiche, allo svago dei figli, allo sport e alla formazione musicale, tutte attività che, sottolinea il quotidiano, se una volta erano considerate la normalità, oggi stanno diventando una chimera per molti.
I costi di gestione degli impianti, i canoni di locazione degli spazi in cui si svolge l’attività, le bollette, per le società sta diventando sempre più difficile gestire concretamente gli impianti, le aule o le palestre. E dall’altra parte, le dotazioni per fare sport (si pensi al completo per giocare a calcio o fare danza, o l’occorrente per il nuoto) hanno raggiunto prezzi salati che molte famiglie cominciano a faticare a raggiungere, con il rischio che anche il tempo libero finisca con il diventare un lusso che solo pochi potranno permettersi.Condividi
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