Villa Vittoria Cultura chiude la stagione 2025 con un bilancio straordinariamente positivo. Oltre 170 eventi realizzati negli ultimi sei anni hanno confermato la Villa come punto di riferimento culturale in città, spaziando dall’arte alla letteratura, dalla diplomazia alla memoria civile. Il pubblico fiorentino ha partecipato con entusiasmo, dimostrando grande curiosità e desiderio di cultura autentica.
“Vedere l’interesse sincero degli spettatori è il riconoscimento più bello del nostro lavoro”, commenta il Presidente Giovanni Fittante. “La chiave del successo è l’apertura: Villa Vittoria è diventata un laboratorio di idee e umanità, dove la cultura diventa sostanza e non solo forma”.
“Chiudiamo con grande soddisfazione la stagione 2025 di Villa Vittoria Cultura – ha affermato Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera - che anche quest’anno ha saputo unire nei nostri spazi linguaggi diversi: dalla letteratura alla poesia, dalla musica al teatro, al dibattito civile, offrendo momenti di confronto autentico e partecipato. Ringrazio tutti i protagonisti, i nostri partner e il pubblico che hanno animato le serate. Firenze Fiera continuerà ad investire sulla cultura come leva di coesione, crescita e identità condivisa”.
"Villa Vittoria - spiega il presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia Cosimo Ceccuti - attraverso il progetto di Giovanni Fittante 'Villa Vittoria Cultura' contribuisce all'arricchimento culturale del pubblico più vario, con presentazioni di libri e dibattiti su temi di attualità. La qualità dei partecipanti e il crescente interesse dei presenti conferma di anno in anno il successo dell'iniziativa"
La stagione ha visto la partecipazione di autori e artisti di origini e sensibilità diverse tra cui Tommaso Sacchi, Gabriella Izzi Benedetti, Lorenzo Andreaggi, Alessandra Cotoloni, lo scultore Emanuele Giannelli, Alessandro Martire, Cristina Manetti e Donato Bendicenti.
Fondamentale - commenta Fittante - è stata la partnership con la Fondazione Spadolini – Nuova Antologia, il Prof. Cosimo Ceccuti, e Firenze Fiera e il Presidente Lorenzo Becattini, che ha consolidato una rete culturale capace di connettere Firenze al contesto nazionale e internazionale, valorizzando il dialogo e lo scambio culturale.
Guardando al futuro, Villa Vittoria Cultura conferma il proprio impegno nel promuovere la cultura condivisa come forza civile, educando alla bellezza, alla tolleranza e alla libertà di pensiero. La stagione 2026 sarà segnata da continuità e innovazione, con l’idea di un “Festival del libro, per autori emergenti under 30”, incontri con ospiti internazionali, celebrazioni di grandi anniversari e approfondimenti su temi di rilevanza civile.
L’obiettivo rimane quello di offrire al pubblico esperienze coinvolgenti e momenti di confronto stimolante, consolidando Villa Vittoria Cultura come uno spazio libero e gratuito, aperto a tutti e punto di riferimento per arte, memoria e riflessione contemporanea.
“Vedere l’interesse sincero degli spettatori è il riconoscimento più bello del nostro lavoro”, commenta il Presidente Giovanni Fittante. “La chiave del successo è l’apertura: Villa Vittoria è diventata un laboratorio di idee e umanità, dove la cultura diventa sostanza e non solo forma”.
“Chiudiamo con grande soddisfazione la stagione 2025 di Villa Vittoria Cultura – ha affermato Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera - che anche quest’anno ha saputo unire nei nostri spazi linguaggi diversi: dalla letteratura alla poesia, dalla musica al teatro, al dibattito civile, offrendo momenti di confronto autentico e partecipato. Ringrazio tutti i protagonisti, i nostri partner e il pubblico che hanno animato le serate. Firenze Fiera continuerà ad investire sulla cultura come leva di coesione, crescita e identità condivisa”.
"Villa Vittoria - spiega il presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia Cosimo Ceccuti - attraverso il progetto di Giovanni Fittante 'Villa Vittoria Cultura' contribuisce all'arricchimento culturale del pubblico più vario, con presentazioni di libri e dibattiti su temi di attualità. La qualità dei partecipanti e il crescente interesse dei presenti conferma di anno in anno il successo dell'iniziativa"
La stagione ha visto la partecipazione di autori e artisti di origini e sensibilità diverse tra cui Tommaso Sacchi, Gabriella Izzi Benedetti, Lorenzo Andreaggi, Alessandra Cotoloni, lo scultore Emanuele Giannelli, Alessandro Martire, Cristina Manetti e Donato Bendicenti.
Fondamentale - commenta Fittante - è stata la partnership con la Fondazione Spadolini – Nuova Antologia, il Prof. Cosimo Ceccuti, e Firenze Fiera e il Presidente Lorenzo Becattini, che ha consolidato una rete culturale capace di connettere Firenze al contesto nazionale e internazionale, valorizzando il dialogo e lo scambio culturale.
Guardando al futuro, Villa Vittoria Cultura conferma il proprio impegno nel promuovere la cultura condivisa come forza civile, educando alla bellezza, alla tolleranza e alla libertà di pensiero. La stagione 2026 sarà segnata da continuità e innovazione, con l’idea di un “Festival del libro, per autori emergenti under 30”, incontri con ospiti internazionali, celebrazioni di grandi anniversari e approfondimenti su temi di rilevanza civile.
L’obiettivo rimane quello di offrire al pubblico esperienze coinvolgenti e momenti di confronto stimolante, consolidando Villa Vittoria Cultura come uno spazio libero e gratuito, aperto a tutti e punto di riferimento per arte, memoria e riflessione contemporanea.
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