I due tecnici debuttano in una gara da paura

 Daniele De Rossi da una parte, Paolo Vanoli dall’altra. L’incrocio di Marassi è di quelli pericolosi, anzi, pericolosissimi. Basta vedere la classifica per capire l’importanza della posta in palio, con Genoa e Fiorentina che oggi sarebbero clamorosamente retrocesse in Serie B. Va da sé che, per le premesse con cui era iniziata la stagione, la situazione più complicata sia quella che ha ereditato Vanoli. Anche perché, almeno il Genoa, pur nelle difficoltà in cui si sta trovando, innanzitutto era partito con l’idea di dover fare un campionato per la lotta salvezza, mentre la Fiorentina aveva iniziato coi proclami di Pioli, almeno il Genoa una partita l’ha vinta, mentre la squadra viola no, e in più la Fiorentina è reduce dalle fatiche di Magonza, col carico di aver perso in quel modo lì. In sintesi: ‘loro’ in fiducia, in casa e con un surplus motivazionale che DDR ha subito dato all’ambiente, ‘noi’ stanchi, in confusione e sfiduciati dalla partita di Conference.
 
Un incrocio di destini tra Vanoli e De Rossi con anche altre particolarità. L’ex Roma, infatti, era tra i profili che Pradè aveva sondato nei giorni dei primi attriti con Pioli, salvo poi approdare in rossoblu. Vanoli, a sua volta, era uno dei tecnici che potevano approdare in viola già prima dell’arrivo di Pioli, che seguiva Pradè ma che ha scelto Goretti, perché Pradè non è più il ds della Fiorentina.
 
Vanoli debutterà domenica nell’inferno del Ferraris, come ha auspicato di trovare De Rossi chiamando a raccolta il tifo rossoblu. Ecco, un altro aspetto che rende particolare l’incrocio tra Fiorentina e Genoa è anche quello ambientale, con carica, passione e rabbia positiva da una parte, depressione e rabbia negativa dall’altra.
 
Tirare fuori dal tunnel in cui si è infilata questa Fiorentina sembra tutt’altro che impresa scontata. Non tanto per i valori tecnici (anche se, visti gli errori a ripetizione commessi da tanti calciatori viola, forse qualcuno è stato un po’ sopravvalutato), quanto perché da queste parti il pallone scotta e la responsabilità della giocata pesa, mentre da quelle parti non si ha paura di tirare una pallonata in tribuna.
 
De Rossi e Vanoli, ‘un incrocio di destini in una strana storia’, due tecnici diversi all’apparenza ma col medesimo obiettivo: tirar fuori dalle sabbie mobili la Fiorentina e il Genoa. Il traguardo è ancora lontano. E la strada sembra ancora in salita.
 

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