Una serata per ripercorrere cinquant’anni di lavoro, impegno e, soprattutto, tantissima passione.
Sabato 15 novembre, presso l’auditorium di piazza Bonaparte di San Miniato, si terrà una serata speciale per ripercorrere i cinquant’anni di attività radiofonica della famiglia Bolognesi.
Un’avventura, racconta Maurizio Bolognesi, iniziata nel 1975 con le prime trasmissioni di Radio Pisa, nata quasi per scherzo ma che già due anni dopo, nel 1977, si trasformò in Radio Quattro con l’obiettivo di professionalizzarsi e raggiungere ogni angolo della Toscana: da allora grandissimi nomi sono passati per i microfoni della radio, da Carlo Conti a Riccardo Cioni.
Nel 2004, ormai ventuno anni fa, Radio Quattro è poi diventata partner di Radio Bruno, di fatto diventando una cosa sola.
Questi incredibili cinquant’anni saranno rivissuti durante la serata di sabato 15 novembre grazie a immagini, foto e tantissima musica. Sul palco ci sarà anche Max De Palma, con il quale verrà intrapreso un vero e proprio viaggio nella storia della musica, diviso per decenni (75-85, 85-95, 95-05, 05-15, 15-25).
“Guardandoci indietro, credo che i momenti cruciali di questa bellissima storia sia stata la decisione di passare dalla dimensione più dilettante, fatta per gioco e divertimento, di Radio Pisa, a quella più professionale, di Radio Quattro. Proprio con quel nome, “Quattro”, volevamo togliere agli ascoltatori il punto di riferimento geografico e presentarci come una radio per tutta la Toscana - racconta Maurizio Bolognesi – e poi chiaramente quando abbiamo deciso di abbinarci a Radio Bruno, scelta della quale siamo felicissimi”.
E se guardando indietro c’è soddisfazione e orgoglio per quanto fatto, nulla toglie che si possa guardare avanti con speranza ed entusiasmo: “Vorrei che questa bellissima storia proseguisse all’interno della nostra famiglia. Io voglio andare avanti ancora qualche anno, perché per questo mestiere ho amore e passione immensi, ma vorrei che proseguisse ancora, grazie a mia figlia e ai figli di mia sorella. La radio è un mezzo che non morirà mai, perché ha il grandissimo pregio di tenere compagnia alle persone in qualunque momento della giornata e qualunque sia la cosa che stanno facendo”.
Condividi
Attiva i cookies













