Fondazione Toscana spettacolo capofila del progetto

Il teatro come strumento di inclusione e di rimozione degli ostacoli legati alle diversità è il tema al centro della nuova edizione, la quarta, del corso di formazione Pratiche per-formative di inclusione, nato dalla collaborazione tra Indire e A.r.t.i. (Associazione delle reti teatrali italiane). Sono 1.034 i partecipanti a questa edizione, tra educatori dei servizi per l'infanzia, insegnanti, dirigenti scolastici e artisti che operano in 19 regioni d'Italia.
    
Con le iscrizioni di quest'ultima edizione, si spiega in una nota, che si sta svolgendo dal 24 settembre, il progetto raggiunge un totale di circa 8.500 partecipanti da quando è stato lanciato per la prima volta nel 2021. Il corso, rivolto a educatori dei servizi per l'infanzia, docenti e artisti, ha lo scopo di avvicinare scuola e teatro per rafforzare la collaborazione tra questi due mondi in una logica di scambio reciproco, rispondendo con strumenti adeguati ai bisogni degli studenti. Fondazione Toscana Spettacolo è capofila del progetto che coinvolge i Circuiti regionali di Friuli Venezia Giulia, Puglia, Marche, Campania, Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte, Lazio, Trentino, Veneto, Abruzzo e Molise. L'iniziativa che ha ispirato la recente legge regionale della Toscana su "Disposizioni per la promozione delle attività teatrali nelle istituzioni scolastiche", che "riconosce le attività teatrali quali forme di espressione artistica dotate di valore educativo, formativo e di aggregazione sociale, idonee a sviluppare le competenze emotive relazionali, espressive e creative degli studenti, nonché a favorire la crescita e il benessere personale, la prevenzione del disagio giovanile, l'inclusione sociale e il dialogo interculturale".

Il progetto, attraverso il dialogo tra il mondo delle arti della scena e quello della scuola, fornisce a docenti, educatori e artisti gli strumenti per conoscere e superare le disuguaglianze. Durante il corso i relatori condivideranno con i partecipanti tecniche ed esperienze professionali, dando vita ad un dialogo che ha come obiettivo la promozione dell'inclusione in tutti gli ambiti didattici e formativi.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies