Signori, non si scherza più. Il Sergente Paolo Vanoli, da domani mattina, suonerà la sveglia al Viola Park in pieno stile militare. Doppie sedute tutti i giorni, richiamo di preparazione, lavoro su tattica e testa. La Fiorentina, durante questa sosta, dovrà cambiare pelle e...palle, o attributi, o carattere (a seconda di ciò che urta di meno la vostra sensibilità).
CARATTERE E TESTA. Partendo dall’ultimo aspetto, Vanoli a Marassi ha iniziato a sbraitare ancor prima che iniziasse la partita. Il povero Fortini, che lo aveva sulla sua corsia nel primo tempo, non vedeva l’ora di arrivare all’intervallo per andare dall’altra parte del campo nella ripresa: indicazioni, consigli, urla e stimoli. Sì, perché la nuova Fiorentina deve mettersi nella testa che per uscire da questa situazione di classifica non si può allentare la tensione neppure per un secondo, che ci si deve sporcare le mani, che c’è da lottare con le unghie su ogni pallone, senza fare regali. In tal senso, anche a Marassi contro un Genoa modesto, gli errori di alcuni singoli sono stati disarmanti, così come alcune letture collettive. C’è da lavorare, insomma. E il tempo per farlo non mancherà viste le doppie sedute in programma a ripetizione al Viola Park. Meno finezze, più testa, più carattere e attributi. Alla ripresa ci sono Juventus e Atalanta, squadre contro cui c’è da provare l’impresa.
LAVORO ATLETICO. Un grande e duro lavoro sarà fatto anche sull’aspetto fisico. Qualcuno aveva già evidenziato che la condizione atletica potesse essere uno dei problemi di questo avvio di stagione. Negli ultimi giorni sono stati alcuni protagonisti stessi a dirlo, da Goretti a Piccoli. Vanoli è pronto a fare un richiamo, nei limiti del possibile visti i 13 giorni che separano la Fiorentina dal match contro la Juventus. Più e più volte la squadra di Pioli aveva passato fasi (più o meno lunghe) di partita in balia degli avversari, magari partendo bene, salvo poi scomparire, per poi riaccendersi (a seconda dell’andamento delle gare). Adesso, invece, Vanoli proverà a trasformare la Fiorentina in una squadra che stia nelle partite per novanta e più minuti, magari non a massima intensità sempre, ma almeno più presente.
TATTICA. Vanoli dovrà lavorare molto anche sull’aspetto tattico. I numeri parlano chiaro: la Fiorentina è la peggior difesa della Serie A e il sesto peggior attacco. Con questa fase difensiva, con questo attacco e con questo centrocampo, la Fiorentina non riuscirebbe mai a salvarsi. Dietro stanno facendo malissimo i singoli, ma non è solamente un problema di giocatori (Ranieri, Pongracic, Comuzzo, Pablo Marì sono gli stessi che l’anno scorso avevano fatto un’ottima stagione) bensì di meccanismi. Davanti Piccoli si è sbloccato solamente domenica, Gudmundsson ha forse fatto la sua miglior prestazione proprio a Marassi, mentre Kean quest’anno sembra il lontano parente di quello visto l’anno scorso. E, come detto, quando nessuno si esprime a livelli accettabili, il problema non sta nel singolo. La mediana, invece, non sta né creando né schermando. E sarà che in quella zona del campo mancano giocatori di un certo livello, forse, ma un rendimento del genere non era immaginabile.
Insomma, di lavoro da fare al sergente Vanoli non ne mancherà. La Fiorentina, come detto, dovrà cambiare pelle e palle. E per i giocatori, adesso, non c’è più da scherzare, con anche qualche gerarchia che potrebbe essere rivista. Domani, per la prima vera volta, inizierà l’era del Vanolismo, sperando che dia la (vera) scossa.
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