La paura fa…quaranta, come i punti che teoricamente servirebbero a salvare la pelle. Numeri, precedenti e statistiche non sorridono alla causa della Fiorentina, questo è chiaro. Basta guardare la classifica, il dato sui gol subiti e su quelli segnati e la triste voce zero vittorie in 11 giornate di Serie A per rendersi conto di quanto la risalita della truppa viola sia complicata. Ma, da qui a pensare che la Fiorentina sia già spacciata e retrocessa, al netto di quello che dica la vostra calcolatrice nel fare proiezioni e nel calcolare come, dove e quando la Fiorentina possa fare quei punti che le serviranno per evitare il baratro della Serie B, un po’ ce ne passa. O meglio, ce ne deve passare. Per convincervi (o almeno provare a farlo) ecco il vademecum coi consigli utili per allontanare lo spettro della retrocessione:
NUMERO UNO: I VALORI. Le avversarie (dirette, in questo momento) della Fiorentina non possono contare sul parco giocatori che ha a disposizione Vanoli. Kean, Gudmundsson, De Gea, Piccoli, Dodo, Gosens più vari ed eventuali. Ok, molti dei ‘big’ viola stanno vivendo un avvio di stagione orribile. Ma tra questo Kean e quello dell’anno scorso ci dovrà essere una via di mezzo no? Il portiere spagnolo, l’anno scorso sul podio dei migliori estremi difensori della Serie A, ha sulla coscienza qualche errore di troppo in questo inizio di stagione, ma è comunque lo stesso che nella passata stagione fece miracoli su miracoli. Dodo e Gosens non possono essere quelli visti sin qui, etc etc. Sulla carta, ovviamente. Se poi dovessero continuare tutti a fare disastri, bè…Ma, in tal senso, potrebbe anche piovere per i prossimi 365 giorni, in teoria.
NUMERO DUE, LA PARTE ATLETICA. Con Vanoli ci si attende un grosso miglioramento in termini fisici da parte della Fiorentina. Ormai è chiaro: la preparazione estiva è stata sbagliata. Spesso, con Pioli, la squadra viola è stata in campo a livelli accettabili per pochissimi minuti per poi sparire e restare ampie fasi di partita in balia degli avversari. Lo testimoniano i tanti gol subiti nei secondi tempi, così come il non essere mai riusciti a tenere un vantaggio. Anzi, quando la Fiorentina è passata avanti nel punteggio ha praticamente sempre perso. Il lavoro di questa sosta servirà a mettere un po’ di benzina nelle gambe di una squadra che è sempre stata fisicamente moscia e poco intensa. In tal senso c’è da essere ottimisti che questo aspetto cambierà.
NUMERO TRE, LA TESTA. Paolo Vanoli dovrà toccare le corde giuste per far rapidamente capire a questa rosa che il momento è di quelli complicati. La Fiorentina è ultima in classifica, non può più regalare un singolo pallone. Per finezze e bel calcio ripassare (eventualmente) più avanti. Non a caso è uno dei punti su cui si è immediatamente soffermato Vanoli. Evidentemente, col trascinarsi della disastrosa gestione Pioli, questo tasto non era stato approfondito, o metabolizzato. E’ il momento della consapevolezza. Capire la situazione in cui ci si trova è già il primo passo verso la guarigione. In tal senso c’è da essere ottimisti che l’atteggiamento cambierà. Ridare fiducia e consapevolezza ad alcuni giocatori chiave sarà fondamentale per Vanoli.
NUMERO QUATTRO, LE ALTRE. L’ultimo turno di campionato ha insegnato che i punti ci sono, si trovano. Ovviamente vanno sudati e conquistati, ma non ci sono avversari così troppo ingiocabili. Esempi? Il Parma che rimonta due gol al Milan, il Toro che ferma la Juve, il Sassuolo che vince 0-3 a Bergamo. Poi ci sono state le vittorie della Cremonese a San Siro col Milan, il pari del Pisa ancora coi rossoneri, la vittoria dell’Udinese contro l’Inter al Meazza etc etc. Le prossime due partite sono di quelle da circoletto rosso, cioè dall’alto coefficiente di difficoltà (oggettivo). Juventus e Atalanta attendono la Fiorentina, poi ci saranno Sassuolo, Verona, Udinese, Parma e Cremonese in rapida successione. Se, come da tradizione, le tabelle e il ‘calendario facile’ sono spesso stati un grosso e doloroso trabocchetto per chi tifa viola, per cui sarebbe meglio evitare, è altrettanto vero che se, neppure contro quelle formazioni dovessero arrivare una serie di risultati utili, allora…
NUMERO CINQUE, GENNAIO. Il mercato invernale non è così lontano. Cosa manchi a questa Fiorentina è evidente: un difensore di livello e un centrocampista/due di interdizione. Non è semplice fare chissà quali investimenti a gennaio, ma qualcosa si può/dovrà fare.
Mettete via la calcolatrice. E anche un po’ di rabbia. E mattoncino dopo mattoncino (cit. Paolo Vanoli) vedrete anche 'andrà tutto bene' (altra cit.). O almeno, si spera.
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