Gli adolescenti toscani leggono di più e visitano più mostre e musei della media dei loro coetanei italiani. Ancora, in Toscana una famiglia con adolescenti su tre ha un solo figlio. E' quanto emerge dal XVI Atlante dell'infanzia a rischio in Italia, dedicato all'adolescenza, dal titolo 'Senza filtri', diffuso oggi da Save the children.
In particolare tra gli adolescenti toscani la media di chi legge è del 59,8% contro il 53,8% a livello nazionale, quella di chi visita mostre o musei è ancora del 59,8% contro il 50,1% nazionale. Il 42,6% visita siti archeologici (contro il 40,2%); solo il 30,2% è andato a teatro e il 39,7% a un concerto, rispetto al 33,2% e al 33,3% del dato nazionale. Il 15,3% non fa alcun tipo di attività fisica (il 18,1% in Italia).
In Toscana gli adolescenti sono il 6,6% della popolazione, poco più di 240.000, il dato a livello nazionale è del 6,86%, poco più di 4 milioni: nel 1983 erano oltre 6 milioni e mezzo e guardando al futuro la situazione è destinata a peggiorare, con la previsione di 3 milioni 760 mila nel 2030 e meno di 3 milioni nel 2050. Cambiano anche le configurazioni delle famiglie, sempre più adolescenti sono figli unici: in Toscana le famiglie con adolescenti che hanno un solo figlio sono il 33,5%, dato "ben al di sopra della media nazionale", pari al 27,5%.
Sullo stato di benessere psicologico degli adolescenti in Italia il 60% è soddisfatto o molto soddisfatto di sé , con percentuali più elevate tra i ragazzi (71%) rispetto alle ragazze (50%), meno della metà (49,6%) mostra un buon livello di salute mentale. Per il sistema di cura la Toscana è la terza regione in Italia, dopo Lombardia e Lazio, per numero di posti letto disponibili in neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza: sono 48. Riguardo al sistema di presa in carico 'post ricovero' degli adolescenti nei centri diurni, nelle comunità terapeutiche semiresidenziali e residenziali, in sofferenza in Italia come per quello di cura negli Npia, la Toscana conta 5 strutture per 49 posti.
Sul fronte scuola e divari la Toscana ha un "tasso di dispersione implicita" che si attesta al 7,7%, un punto meno della media nazionale, alla fine delle superiori. Gli early school leavers (18-24enni che hanno abbandonato la scuola o la formazione professionale) in Toscana sono l'8,8%, 9,8%, a livello nazionale dove si registrano differenze territoriali, socio economiche e anche di origine: nell'anno scolastico 2023-24 il 12,2% degli alunni che frequentano le scuole italiane sono di origine straniera, circa uno su 8, dato che scende all'8,6% nelle secondarie di secondo grado. In Toscana, la quota alle superiori è del 12,2%, ma si riduce al 5,4% tra i diplomati negli indirizzi di liceo.
In particolare tra gli adolescenti toscani la media di chi legge è del 59,8% contro il 53,8% a livello nazionale, quella di chi visita mostre o musei è ancora del 59,8% contro il 50,1% nazionale. Il 42,6% visita siti archeologici (contro il 40,2%); solo il 30,2% è andato a teatro e il 39,7% a un concerto, rispetto al 33,2% e al 33,3% del dato nazionale. Il 15,3% non fa alcun tipo di attività fisica (il 18,1% in Italia).
In Toscana gli adolescenti sono il 6,6% della popolazione, poco più di 240.000, il dato a livello nazionale è del 6,86%, poco più di 4 milioni: nel 1983 erano oltre 6 milioni e mezzo e guardando al futuro la situazione è destinata a peggiorare, con la previsione di 3 milioni 760 mila nel 2030 e meno di 3 milioni nel 2050. Cambiano anche le configurazioni delle famiglie, sempre più adolescenti sono figli unici: in Toscana le famiglie con adolescenti che hanno un solo figlio sono il 33,5%, dato "ben al di sopra della media nazionale", pari al 27,5%.
Sullo stato di benessere psicologico degli adolescenti in Italia il 60% è soddisfatto o molto soddisfatto di sé , con percentuali più elevate tra i ragazzi (71%) rispetto alle ragazze (50%), meno della metà (49,6%) mostra un buon livello di salute mentale. Per il sistema di cura la Toscana è la terza regione in Italia, dopo Lombardia e Lazio, per numero di posti letto disponibili in neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza: sono 48. Riguardo al sistema di presa in carico 'post ricovero' degli adolescenti nei centri diurni, nelle comunità terapeutiche semiresidenziali e residenziali, in sofferenza in Italia come per quello di cura negli Npia, la Toscana conta 5 strutture per 49 posti.
Sul fronte scuola e divari la Toscana ha un "tasso di dispersione implicita" che si attesta al 7,7%, un punto meno della media nazionale, alla fine delle superiori. Gli early school leavers (18-24enni che hanno abbandonato la scuola o la formazione professionale) in Toscana sono l'8,8%, 9,8%, a livello nazionale dove si registrano differenze territoriali, socio economiche e anche di origine: nell'anno scolastico 2023-24 il 12,2% degli alunni che frequentano le scuole italiane sono di origine straniera, circa uno su 8, dato che scende all'8,6% nelle secondarie di secondo grado. In Toscana, la quota alle superiori è del 12,2%, ma si riduce al 5,4% tra i diplomati negli indirizzi di liceo.
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