Luca Antignani presenta un’opera vocale ispirata alla musica popolare, eseguita da Musicatreize e Ensemble Suoni Riflessi

Figura cardine dell'avanguardia musicale del dopoguerra, Luciano Berio ha lasciato un'eredità artistica che è un invito alla contaminazione, alla ricerca e alla libertà espressiva. Nel centenario della sua nascita, il Festival Suoni Riflessi si concentra sull'impatto dell'opera di Berio nella creatività contemporanea e domani, alla Sala Vanni di Firenze, Luca Antignani, compositore italiano residente a Parigi, presenterà in prima italiana Ark, opera per dodici voci ed ensemble che rivisita la musica popolare, come Berio nel ciclo 'Folk Songs'. L'esecuzione è affidata alla formazione vocale francese Musicatreize e all'Ensemble Suoni Riflessi, sotto la direzione di Roland Hayrabedian.

In attività da quasi 40 anni, l'ensemble Musicatreize esplora l'universo vocale in tutte le sue forme — dal coro a cappella al teatro musicale — mettendo in dialogo epoche e stili e promuovendo uno "spirito mediterraneo" che ha ispirato molti giovani autori. 'Ark' è la terza composizione scritta da Luca Antignani per Musicatreize, dopo 'Il canto della tenebra' (2017) e 'Acqua di mare amaro' (2018). A impreziosire il concerto sarà il confronto tra 'Ark' e 'Folk Songs'", che apre l'appuntamento. 
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