Giulia Lombezzi è la vincitrice della XXXIV edizione del Premio Fiesole Narrativa Under 40. La premiazione si è svolta sabato 15 novembre a Fiesole, davanti a un pubblico numeroso, sancendo il successo del suo romanzo L’estate che ho ucciso mio nonno, pubblicato da Bollati Boringhieri nel 2025.
La giuria ha scelto l’opera “per la sua scrittura ironica e tagliente, capace di smascherare con lucidità e originalità i legami familiari e il peso della cura”. Un romanzo che racconta la storia di Alice, sedicenne alle prese con dinamiche familiari tese, il patriarcato e i segreti del passato, in un percorso di dolore, ribellione e ricerca di libertà.
A consegnare il premio alla scrittrice sono stati Franco Cesati, presidente della giuria, e Cristina Scaletti, sindaca di Fiesole.
Durante la cerimonia sono stati assegnati anche due premi speciali a figure di spicco della cultura e della promozione della lettura:
Padre Bernardo Gianni, abate di San Miniato al Monte, premiato come “guida autorevole sul cammino della cultura del dialogo”;
Viola Viteritti, responsabile della Biblioteca Comunale dell’Isola di Capraia, per l’innovativo progetto culturale portato avanti sull’isola.
A seguire, si è tenuto l’incontro La salute della narrativa italiana under 40, con la partecipazione di Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia – Capitale italiana del libro 2026 – e Paolo Verri, coordinatore scientifico della candidatura di Fiesole a Capitale Italiana della Cultura 2028.
«Anche quest’anno il premio ci ha regalato grandi emozioni», ha commentato la sindaca Scaletti. «È un appuntamento ricco di contenuti e molto partecipato, a conferma del ruolo centrale della cultura nella nostra comunità».
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