L'Apollo citaredo e l'Eroe nudo con corno, esposte da oggi

Galleria dell'Accademia di Firenze e Musei del Bargello rinnovano e arricchiscono il proprio spazio espositivo con due sculture in marmo di età classica: l'Apollo citaredo e l'Eroe nudo con corno, provenienti dalle collezioni del Museo archeologico nazionale fiorentino, che le ha concesse in deposito temporaneo nell'ambito un accordo di valorizzazione tra le due Istituzioni autonome del ministero della Cultura. Le due opere, collocate nelle nicchie delle pareti dell'attuale uscita della Galleria dell'Accademia, sono visibili a partire da oggi.
    
Le opere sono state collocate nelle nicchie delle pareti dell'attuale uscita della Galleria dell'Accademia, si spiega in una nota, un ambiente di gusto neoclassico che, in epoca lorenese, costituiva il vestibolo d'ingresso dell'Opificio delle Pietre Dure. Le nuove acquisizioni si uniscono al nucleo di sculture a tutto tondo di età classica già presenti nello stesso spazio: la Venere in atto di cingersi la spada sottratta a Marte, e la statuetta di Venere. Completano l'allestimento la monumentale testa di Giunone del II sec. d.C., un busto maschile ispirato all'iconografia ufficiale dell'imperatore Antonino Pio (138-161 d.C.), e un busto femminile pseudo-antico di gusto classicistico. In previsione del deposito temporaneo, le due sculture in marmo bianco apuano sono state oggetto di un accurato intervento di restauro conservativo.

   
"Ritengo felicemente riuscita questa modalità di leale ed efficace collaborazione istituzionale tra il Museo archeologico nazionale di Firenze e la Galleria dell'Accademia, che permette di unire tutela e valorizzazione, restituendo alla fruizione della collettività due opere antiche sulle quali è stato operato un attento restauro", sottolinea il direttore della Galleria dell'Accademia e Musei del Bargello Andreina Contessa.

  
Per il direttore del Museo archeologico nazionale di Firenze Daniele Federico Maras, "l'occasione mette in rete due eccellenze del panorama culturale fiorentino, affratellate dalla volontà di riunire in una filiera unica la conservazione e la fruizione del patrimonio culturale".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies