L’artista trasforma Palazzo Strozzi e l’ex Teatro dell’Oriuolo

Inaugura il 20 novembre a Firenze la prima mostra personale del giovane artista georgiano Andro Eradze, classe 1993, che attraverso fotografie, installazioni e cinema sperimentale si è fatto apprezzare nel mondo dell'arte contemporanea per la sua ricerca che indaga le relazioni tra oggetti di uso quotidiano, frutta, piante e animali in bilico tra trasformazione e decomposizione, con immagini sempre al confine tra reale e immaginario.

La mostra, Bones of tomorrow ossa del domani, prende forma in due spazi: Palazzo Strozzi (nella nuova area dedicata ai giovani artisti, Project Space) e l'ex-Teatro dell'Oriuolo, sede dello Ied di Firenze. Il percorso della mostra infatti è curato da Arturo Galansino, direttore della Fondazione Palazzo Strozzi, e Daria Finardi, coordinatrice del dipartimento di arte della scuola, con il supporto della classe del master in curatorial practice. L'esposizione prende il via a Palazzo Strozzi con un primo ambiente con frutti in decomposizione trafitti da strutture metalliche, con l'idea di raccontare come forze invisibili della natura possono irrompere in un ambiente casalingo.

Una seconda sala ospita un video che esplora il mondo animale e il suo subconscio, poi il percorso si conclude con una serie di foto di elementi vegetali in stato di decomposizione. "La lentezza con cui la muffa si espande sui frutti incarna lo stato della materia in perenne trasformazione - spiega l'artista - Mi interessa il divenire attivo, il collasso e la bellezza possono coesistere. L'idea era quella di pensare la mostra come un giardino in decadenza, dopo che qualcuno se n'è andato".

All'ex-teatro dell'Oriuolo sono invece in mostra nove immagini all'interno di strutture metalliche appuntite e un video con un piccolo ramo che fluttua.
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