Complessivamente in Toscana sono oltre 360 milioni le risorse attivate dal programma finanziato dal Fondo sociale europeo plus 2021/2027 (con contributo regionale pari al 18%) per favorire la realizzazione delle donne attraverso occupazione, formazione e inclusione sociale. E' quanto emerso nel corso dell'iniziativa dal titolo 'Libere di scegliere: donne, competenze e opportunità in Toscana', che si è svolto nell'ambito della Toscana delle Donne.
Il convegno, dedicato al contributo dei Fondi europei alla parità di genere, si è soffermato sull'importanza dell'autonomia personale e professionale e quindi libertà di formarsi, sviluppare competenze e partecipare alle decisioni che riguardano il loro lavoro. Elena Calistri, autorità di gestione del Fondo sociale europeo di Regione Toscana ha spiegato che "con il Fse 2021/2027 è stato fatto un grande salto di qualità, un grande investimento di oltre 360 milioni di euro quindi incrementando, rispetto ai 200 milioni della programmazione precedente, le risorse dedicate alle donne e alla parità di genere".
Queste risorse, ha continuato a spiegare, "riguardano sia interventi diretti, come incentivi all'assunzione, sostegno all'inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, oppure iniziative con le imprese per incentivare il welfare aziendale, la conciliazione vita-lavoro, ma ci sono anche interventi indiretti che riguardano, per esempio, gli asili nido gratis o anche i servizi di cura per gli anziani".
Facendo poi il punto su quante donne abbiano già usufruito di queste possibilità, Calistri ha detto che "ci sono già 269 donne che sono state inserite in percorsi di reinserimento lavorativo e poi se si guarda, ad esempio, al tema dei servizi per l'infanzia, agli asili nido gratis, negli ultimi tre anni abbiamo ricevuto e ammesso oltre 41.000 domande di famiglie. Penso che sia stato un grosso contributo al welfare regionale".
Angelita Luciani, dell'autorità di gestione del Fondo europeo di sviluppo regionale e coordinamento aree interne della Regione Toscana, ha poi spiegato che con gli ultimi bandi del programma Fesr 2021-2027 sono stati "ad oggi finanziati 213 progetti presentati da imprese femminili, per investimenti complessivi pari a 22,7 milioni e un totale di oltre 10,6 milioni di contributo concesso", in ambiti di intervento quali digitalizzazione, ricerca e sviluppo, internazionalizzazione e produzioni cinematografiche. Inoltre, attraverso il fondo di garanzia per le Pmi sono stati garantiti finanziamenti per 37,5 milioni, sostenendo oltre 690 imprese femminile, di cui 271 nuove imprese.
Ulteriori contributi, ha detto, potranno essere concessi tramite i bandi attualmente aperti o di prossima apertura. Filippo Giabbani, autorità di gestione programma Interreg Italia-Grancia Marittimo, ha fatto il punto sui programmi Interreg. Il 'Progetto Femmes Libres', è stato ricordato, è stato finanziato dal Programma Interreg Italia - Francia Marittimo ed ha una dotazione finanziaria di 1,37 milioni di euro. Nasce dalla necessità di supportare le donne vittime di violenza di genere, offrendo loro un percorso verso l'autonomia economica e personale: si rivolge a donne in situazioni di vulnerabilità, proponendo soluzioni abitative sicure e percorsi di inserimento lavorativo.
Il convegno, dedicato al contributo dei Fondi europei alla parità di genere, si è soffermato sull'importanza dell'autonomia personale e professionale e quindi libertà di formarsi, sviluppare competenze e partecipare alle decisioni che riguardano il loro lavoro. Elena Calistri, autorità di gestione del Fondo sociale europeo di Regione Toscana ha spiegato che "con il Fse 2021/2027 è stato fatto un grande salto di qualità, un grande investimento di oltre 360 milioni di euro quindi incrementando, rispetto ai 200 milioni della programmazione precedente, le risorse dedicate alle donne e alla parità di genere".
Queste risorse, ha continuato a spiegare, "riguardano sia interventi diretti, come incentivi all'assunzione, sostegno all'inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, oppure iniziative con le imprese per incentivare il welfare aziendale, la conciliazione vita-lavoro, ma ci sono anche interventi indiretti che riguardano, per esempio, gli asili nido gratis o anche i servizi di cura per gli anziani".
Facendo poi il punto su quante donne abbiano già usufruito di queste possibilità, Calistri ha detto che "ci sono già 269 donne che sono state inserite in percorsi di reinserimento lavorativo e poi se si guarda, ad esempio, al tema dei servizi per l'infanzia, agli asili nido gratis, negli ultimi tre anni abbiamo ricevuto e ammesso oltre 41.000 domande di famiglie. Penso che sia stato un grosso contributo al welfare regionale".
Angelita Luciani, dell'autorità di gestione del Fondo europeo di sviluppo regionale e coordinamento aree interne della Regione Toscana, ha poi spiegato che con gli ultimi bandi del programma Fesr 2021-2027 sono stati "ad oggi finanziati 213 progetti presentati da imprese femminili, per investimenti complessivi pari a 22,7 milioni e un totale di oltre 10,6 milioni di contributo concesso", in ambiti di intervento quali digitalizzazione, ricerca e sviluppo, internazionalizzazione e produzioni cinematografiche. Inoltre, attraverso il fondo di garanzia per le Pmi sono stati garantiti finanziamenti per 37,5 milioni, sostenendo oltre 690 imprese femminile, di cui 271 nuove imprese.
Ulteriori contributi, ha detto, potranno essere concessi tramite i bandi attualmente aperti o di prossima apertura. Filippo Giabbani, autorità di gestione programma Interreg Italia-Grancia Marittimo, ha fatto il punto sui programmi Interreg. Il 'Progetto Femmes Libres', è stato ricordato, è stato finanziato dal Programma Interreg Italia - Francia Marittimo ed ha una dotazione finanziaria di 1,37 milioni di euro. Nasce dalla necessità di supportare le donne vittime di violenza di genere, offrendo loro un percorso verso l'autonomia economica e personale: si rivolge a donne in situazioni di vulnerabilità, proponendo soluzioni abitative sicure e percorsi di inserimento lavorativo.
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