Proiezione a Prato per la “Toscana delle Donne”

"In 'Anna' ho raccontato quello che è stata la vita difficile della Magnani, cosa che nessuno immagina. La mancanza di rispetto per il suo talento, il cinema che cambiava e che l'ha messa da parte perché non rispondeva più a certi canoni. Ha cercato di lottare con tutte le sue forze per proteggere la sua grande professionalità, ma non c'è riuscita. Perciò ho voluto dare voce alla sua battaglia, che continueremo se la portiamo sullo schermo". Così Monica Guerritore parlando di "Anna", film da lei scritto, diretto e interpretato sulla storia di Anna Magnani, ieri sera al Centro Pecci di Prato nell'ambito della rassegna promossa dalla Regione "La Toscana delle Donne". Guerritore ha dialogato con l'assessora regionale alla cultura e ideatrice del festival Cristina Manetti e la direttrice del festival di Cinema e donne di Firenze Camilla Toschi.
    
"Essendo io un'attrice come lei - ha aggiunto Guerritore -, venendo dal teatro come lei e puntando sulla professionalità e sul mestiere dell'attore, l'ho capita e ho voluto che potesse tornare a parlare. E a guidarci in quella battaglia per essere se stesse e rispettare il proprio modo di essere, ciascuna con la propria unicità, che credo possa essere d'ispirazione soprattutto per le giovani di oggi, a cui viene invece imposto un unico modello dell'esser donna".

Ad introdurre la serata i saluti del presidente della Regione Eugenio Giani, che insieme a Manetti ha consegnato a Guerritore il riconoscimento della quarta edizione de La Toscana delle donne: una riproduzione della scultura "L'attesa" di Marco Lodola.

"Quando parliamo della Magnani parliamo di quella che forse è stata l'espressione più autentica di un'identità della donna italiana che ha guardato ben oltre la contingenza e il condizionamento dei tempi in cui è vissuta - ha sottolineato Giani -. Il ritratto che ne emerge nel film ben la rappresenta, perché va al di là degli stereotipi ed evidenzia come la sua vita sia stata anche una battaglia per rivendicare il giusto ruolo della donna nella società".

Per Manetti "Monica Guerritore e Anna Magnani sono due fonti di ispirazione per tutte le donne. Due donne di spettacolo, di teatro, di cinema dalla grande professionalità, ma soprattutto modelli a cui tutte noi possiamo guardare. È importante inoltre in questo cammino de La Toscana delle donne, in particolare in questa quarta edizione che ha come tema la libertà", "con l'auspicio che le donne siano sempre più soggetto e non oggetto del cinema".
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