"Ad oggi il mondo del lavoro presenta una centralità della nostra figura in tutta la filiera decisionale che è un'occasione che non ci possiamo lasciare sfuggire e che, ovviamente se ben approcciata, porta a nuove opportunità lavorative". Lo ha affermato Roberto Troncarelli, presidente del Consiglio nazionale dei geologi, secondo cui tuttavia "è innegabile la crisi dei numeri delle nostre iscrizioni nelle università, e conseguentemente nei nostri ordini regionali. E' un tema che deve far riflettere".
Troncarelli, intervenuto oggi all'assemblea 2025 dell'Ordine dei geologi della Toscana, ha osservato come "il ventaglio delle possibilità lavorative che affrontiamo nelle nostre attività si sia enormemente ampliato, enormemente diversificato, in qualche caso enormemente specializzato introducendo tematiche che fino a 10 anni fa erano sconosciute: i monitoraggi, la sensoristica, il ricorso da apparecchiature di grande innovazione tecnologica, la consulenza ambientale, la digitalizzazione, la rigenerazione urbana".
La domanda di competenza geologica, ha aggiunto, "è una domanda costantemente e continuamente crescente, alla quale non possiamo assolutamente sottrarci, alla quale non possiamo derogare né delegare. Ci sono tematiche che sono precise, tipiche, particolari, esclusive della nostra professione, sulle quali non possiamo permetterci un approccio che non sia più che rigoroso dal punto di vista tecnico-scientifico. Se il geologo incarna questi requisiti, come non ho dubbi che faccia, diventa una figura strategica, diventa una figura civile a pregio del bene pubblico, garanzia di sicurezza per il territorio e anche per la comunità di cui è elemento di riferimento per tutte le tematiche ambientali".
Troncarelli, intervenuto oggi all'assemblea 2025 dell'Ordine dei geologi della Toscana, ha osservato come "il ventaglio delle possibilità lavorative che affrontiamo nelle nostre attività si sia enormemente ampliato, enormemente diversificato, in qualche caso enormemente specializzato introducendo tematiche che fino a 10 anni fa erano sconosciute: i monitoraggi, la sensoristica, il ricorso da apparecchiature di grande innovazione tecnologica, la consulenza ambientale, la digitalizzazione, la rigenerazione urbana".
La domanda di competenza geologica, ha aggiunto, "è una domanda costantemente e continuamente crescente, alla quale non possiamo assolutamente sottrarci, alla quale non possiamo derogare né delegare. Ci sono tematiche che sono precise, tipiche, particolari, esclusive della nostra professione, sulle quali non possiamo permetterci un approccio che non sia più che rigoroso dal punto di vista tecnico-scientifico. Se il geologo incarna questi requisiti, come non ho dubbi che faccia, diventa una figura strategica, diventa una figura civile a pregio del bene pubblico, garanzia di sicurezza per il territorio e anche per la comunità di cui è elemento di riferimento per tutte le tematiche ambientali".
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