“Per 2026 sentiment delineano un quadro molto simile a quello attuale”

Segnali di rallentamento, nel secondo semestre 2025, per il mercato immobiliare a Firenze che registra una crescita dei prezzi nel residenziale: *3,5% nelle zone di pregio. È quanto emerge dal 3/o Osservatorio sul mercato immobiliare 2025 di Nomisma.
    
Se nel primo semestre dell'anno, si spiega, il mercato residenziale fiorentino aveva mostrato segnali di miglioramento rispetto al semestre precedente, sostenuti sia dall'aumento dell'interesse della domanda sia dal rialzo dei prezzi, quetso trend non si conferma nel secondo semestre: "I segnali di rallentamento sono dovuti principalmente alla stabilità della velocità di assorbimento degli immobili sul mercato e a un peggioramento sia della dinamica dei prezzi sia dell'intensità della domanda". In particolare nei primi sei mesi di quest'anno sono state registrate 2.340 compravendite, in linea col primo primo semestre 2024. In questo "contesto di mercato, i prezzi medi residenziali continuano ad aumentare": per gli immobili nuovi/ristrutturati gli incrementi più elevati sono nelle zone di pregio, con un +3,5 su base annua, aumenti più contenuti, tra il +2,1% e il +2,7%, nelle altre zone. Le abitazioni in buono stato seguono le stesse dinamiche, ma con una distribuzione territoriale diversa: gli incrementi più marcati si osservano nelle aree periferiche, +5,1% annuo e, a seguire, nelle zone di pregio +4,8%. I tempi medi di assorbimento si riducono leggermente (4,4 mesi per la vendita). Riguardo alla locazione il mercato "continua a essere sostenuto da una domanda robusta": cresce soprattutto da parte di persone sole e giovani coppie, in misura minore da famiglie monogenitoriali e nuclei familiari con figli. I canoni, nel secondo semestre 2025, confermano il trend di crescita: incremento medio annuo del +4,4%, +2,1 semestrale.

    
Per il non residenziale nel primo semestre 2025 il mercato delle compravendite di uffici ha registrato il secondo calo tendenziale più significativo tra i 13 mercati monitorati da Nomisma: -26,5% rispetto al primo semestre 2024. A ciò si accompagna una sostanziale stagnazione dei prezzi. Per i negozi nel primo semestre dell'anno il mercato ha registrato una variazione tendenziale delle compravendite pressoché nulla e sul fronte prezzi il comparto commerciale ha registrato variazioni negative: -1,1% su base annuale e -0,7% semestrale.

    
Per il 2026, conclude Nomisma, "i sentiment degli operatori delineano un quadro molto simile a quello attuale: il numero delle compravendite e delle locazioni residenziali dovrebbe confermarsi sui livelli attuali, così come i prezzi di vendita. I canoni, invece, sono attesi crescere ulteriormente, spinti dalla carenza di abitazioni in affitto, da prezzi di vendita ancora troppo elevati rispetto alle capacità di spesa delle famiglie e, quindi, da una domanda locativa sempre più robusta"
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