Riunta ieri nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio Confcommercio Toscana ha festeggiato i suoi primi ottant’anni con un grande evento al quale hanno partecipato i vertici dell’ente e diverse figure istituzionali: erano presenti il direttore generale Franco Marinoni e il presidente della sezione fiorentina Aldo Cursano, la sindaca Sara Funaro e il presidente Eugenio Giani, l’ex sindaco Dario Nardella e l’abate di San Miniato Padre Bernardo, oltre a figure del mondo economico e imprenditoriale compreso Massimo Manetti e Giuseppe Salvini, presidente e segretario generale della Camera di Commercio, e il presidente di Confcommercio-imprese per l’Italia Claudio Sangalli.
Come riportato stamani da La Nazione, nel corso dell’evento sia Marinoni che Cursano hanno messo in guardia sull’evoluzione del commercio, gravato sempre di più dalla concorrenza dei grandi centri commerciali ( e dell’ e-commerce), dal caro affitti e dai costi di gestione sempre più gravosi e, per quanto riguarda la specifica realtà fiorentina, anche dai tantissimi cantieri aperti in città, che stanno, quale più e quale meno, avendo delle conseguenze non indifferenti sul commercio cittadino.
L’avvertimento, scrive il quotidiano, è chiaro: senza nuove politiche di sostegno alla categoria il commercio rischia di contrarsi a tal punto che per il 2035 saranno sparite un quarto dei negozi e delle attività di vicinato. Che non sono solo posti in cui si compra e si vende, ma presidi sociali fondamentali per una città e la sua comunità.Condividi
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