Tra giugno e agosto 2025 presso gli sportelli Caaf della Cgil un centinaio di persone sono state intervistate su una questione molto specifica, ovvero la percezione che cittadini e lavoratori hanno della propria situazione economica: il quadro che ne è emerso non è dei migliori.
I risultati dell’analisi “Noi e il denaro nel tempo”, promosso dall’Osservatorio permanente sui redditi individuali e sulla condizione economica delle famiglie, promosso da Cgil Toscana e Ires, restituisce un quadro di tendenziale pessimismo, sia per quanto riguarda il confronto fra la situazione economica attuale e quella del 2022, sia per quanto riguarda il futuro.
In molti, scrive stamani La Nazione, hanno affermato di aver ridotto le spese, anche in settori essenziali come la salute, ma anche per la cura del proprio corpo (banalmente il taglio dei capelli) o la spesa.
In generale l’umore fra i lavoratori fiorentini intervistati, specialmente fra chi ha la partita Iva e chi è impiegato in aziende non di grandi dimensioni, è pessimista, con la percezione di essersi impoveriti rispetto ad appena tre anni fa e pochissima aspettativa per il futuro.
Condividi
Attiva i cookies













