"Sono contento e ringrazio i tifosi. Le parole di Dzeko erano state travisate, è stato un bellissimo confronto: se abbiamo una speranza di uscire da questa situazione, abbiamo bisogno di loro". Così Paolo Vanoli, tecnico della Fiorentina, sul colloquio finale coi tifosi a Bergamo dopo le polemiche posto Conference League di venerdì: "Mi viene la pelle d'oca, mi hanno dato la carica. Ma dobbiamo essere noi a far arrivare punti importanti, siamo noi a dover trascinare loro. Siamo noi padroni del nostro destino, come ho scritto nello spogliatoio".
"Siamo partiti un po' timorosi concedendo troppo a De Ketelaere, mi han dato fastidio i primi venti minuti anche se potevamo andare in vantaggio noi - prosegue l'allenatore viola commentando la partita persa con l'Atalanta -. Abbiamo preso gol su un cross. C'è tanto di positivo: arriva una settimana importante con una partita chiave. Nel secondo tempo, dopo due soli giorni di recupero, ho visto la squadra propositiva e in crescita".
"Bisogna essere più cinici in situazioni come quella di Piccoli, Kean ne ha avute un paio anche di testa. Bisogna essere più lucidi e determinati, perché un'occasione per noi è vita o morte", continua Vanoli. Ancora, sui singoli: "Dodò si porta dietro una cicatrice dallo Shakhtar, spero di recuperare anche Gosens. Bravo Fortini e complimenti a Parisi, fa partite di buon livello. Questa squadra non ha esterni, il rischio è di appiattirsi perché gli esterni ti saltano l'uomo. Gosens attacca molto la porta, Dodò ha bisogno di un punto di riferimento davanti che gioca e va. Questione di riprendere l'autostima nei tuoi mezzi: Kean è uscito a testa bassa".
Infine, con una metafora: "Bisogna avere il timing d'ingresso di quando si gioca in Borsa: i ragazzi vanno liberati di testa - chiude Vanoli -. Voglio dar loro delle certezze. La proprietà mi è sempre vicina. Abbiamo la possibilità di lavorare bene e di avere tutto".
"Siamo partiti un po' timorosi concedendo troppo a De Ketelaere, mi han dato fastidio i primi venti minuti anche se potevamo andare in vantaggio noi - prosegue l'allenatore viola commentando la partita persa con l'Atalanta -. Abbiamo preso gol su un cross. C'è tanto di positivo: arriva una settimana importante con una partita chiave. Nel secondo tempo, dopo due soli giorni di recupero, ho visto la squadra propositiva e in crescita".
"Bisogna essere più cinici in situazioni come quella di Piccoli, Kean ne ha avute un paio anche di testa. Bisogna essere più lucidi e determinati, perché un'occasione per noi è vita o morte", continua Vanoli. Ancora, sui singoli: "Dodò si porta dietro una cicatrice dallo Shakhtar, spero di recuperare anche Gosens. Bravo Fortini e complimenti a Parisi, fa partite di buon livello. Questa squadra non ha esterni, il rischio è di appiattirsi perché gli esterni ti saltano l'uomo. Gosens attacca molto la porta, Dodò ha bisogno di un punto di riferimento davanti che gioca e va. Questione di riprendere l'autostima nei tuoi mezzi: Kean è uscito a testa bassa".
Infine, con una metafora: "Bisogna avere il timing d'ingresso di quando si gioca in Borsa: i ragazzi vanno liberati di testa - chiude Vanoli -. Voglio dar loro delle certezze. La proprietà mi è sempre vicina. Abbiamo la possibilità di lavorare bene e di avere tutto".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














