Un appello alla nuova giunta Giani affinché il Piano regionale dell'economia circolare (Prec) approvato lo scorso gennaio diventi operativo, con la realizzazione a breve termine degli impianti per il riciclo integrato dei rifiuti che possano permettere una gestione di prossimità. L'appello arriva dalla 10/a edizione del Forum economia circolare che si è svolto a Montemurlo, a cui hanno partecipato circoli di Legambiente da tutta la Toscana, oltre a istituzioni, imprese e mondo della ricerca universitaria "Ripartiamo dalle conclusioni del Forum economia circolare dello scorso anno: avevamo espresso soddisfazione per l'approvazione imminente del Prec basato sul nostro obiettivo rifiuti zero, impianti mille" - dichiara Fausto Ferruzza, presidente Legambiente Toscana, assieme a Maria Rita Cecchini e Stefano Donati del consiglio direttivo. "Ad oggi è ancora forte lo squilibrio territoriale dei grandi capoluoghi toscani verso il modello Peccioli, ossia il ricorso ampio allo smaltimento in discarica. Si tratta di un modello che continua a infatuare troppi osservatori. Serve un'accelerazione netta per localizzare sul territorio gli impianti innovativi che possano chiudere il ciclo in Toscana, declinando il criterio di prossimità sui tre ambiti territoriali ottimali della nostra regione".
I due focus di questa edizione sono state le buone pratiche di riciclo e una gestione di prossimità del ciclo integrato dei rifiuti nelle sessioni mattutine e i fenomeni criminali legati allo smaltimento illecito dei rifiuti nel pomeriggio. Il forum si è concluso con il dibattito su 'Criminalità ambientale, economia e mafie: i veleni e gli antidoti', con la partecipazione di Luca Tescaroli, procuratore della Repubblica di Prato ed Enrico Fontana dell'Osservatorio nazionale Ambiente e legalità di Legambiente. "C'è un quadro di forte preoccupazione e gravità anche dal punto di vista ambientale, per lo smaltimento illecito e i traffici di ingenti quantità di rifiuti tessili nei Comuni della provincia - afferma Fontana -. Tutelare le imprese sane che operano nel rispetto delle legalità e chi lavora nel distretto tessile più grande d'Europa deve diventare una priorità: del governo, della Regione Toscana e di tutte le istituzioni".
I due focus di questa edizione sono state le buone pratiche di riciclo e una gestione di prossimità del ciclo integrato dei rifiuti nelle sessioni mattutine e i fenomeni criminali legati allo smaltimento illecito dei rifiuti nel pomeriggio. Il forum si è concluso con il dibattito su 'Criminalità ambientale, economia e mafie: i veleni e gli antidoti', con la partecipazione di Luca Tescaroli, procuratore della Repubblica di Prato ed Enrico Fontana dell'Osservatorio nazionale Ambiente e legalità di Legambiente. "C'è un quadro di forte preoccupazione e gravità anche dal punto di vista ambientale, per lo smaltimento illecito e i traffici di ingenti quantità di rifiuti tessili nei Comuni della provincia - afferma Fontana -. Tutelare le imprese sane che operano nel rispetto delle legalità e chi lavora nel distretto tessile più grande d'Europa deve diventare una priorità: del governo, della Regione Toscana e di tutte le istituzioni".
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