Dal primo febbraio il costo dei ticket crescerà del 30% per far fronte ai maggiori costi di gestione, ma restano invariate le agevolazioni per residenti e fiorentini

Dal 1° febbraio 2026 i biglietti dei musei civici fiorentini aumenteranno del 30% a causa dell’aumento dei costi di gestione, pur mantenendo invariate tutte le agevolazioni per i residenti e i fiorentini, compresa la Card del Fiorentino da 10 euro con accesso illimitato ai musei. Palazzo Vecchio giustifica l’adeguamento delle tariffe, ferme dal 2018, con il confronto nazionale sui prezzi dei musei e con l’incremento dei costi fissi come elettricità e riscaldamento.

L’assessore alla Cultura, Giovanni Bettarini, spiega che l’incremento mira a garantire risorse per conservazione, sicurezza, ampliamento delle collezioni e nuove attività didattiche, migliorando al contempo l’immagine dei musei.

I principali aumenti riguardano: Palazzo Vecchio da 12,50 a 18 euro (ridotto da 10 a 12), Torre d’Arnolfo da 12,50 a 20 euro, Cappella Brancacci da 10 a 15 euro, Museo del Novecento da 9,50 a 13 euro e altri musei e torri civiche con incrementi simili. Anche le attività culturali passeranno da 5 a 8 euro (intero) e da 2,50 a 4 euro (ridotto).

Contestualmente, per il 2026 viene sospesa la sperimentazione del biglietto a 5 euro per Palazzo Vecchio legata ai progetti con Fondazione Muse, valido solo fino al 6 gennaio 2026.

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