'Dobbiamo proteggere la nostra lingua dalle parole straniere'

"Questo è il riconoscimento del mio impegno per la difesa della lingua italiana, che oggi si sta riempiendo di anglicismi, americanismi e francesismi. L’italiano rimane la lingua più bella, più espressiva e più musicale al mondo. Invece di prendere in prestito parole che finiscono per storpiare la nostra lingua, dobbiamo insistere nel proteggerla. Questo è anche merito dell’Accademia della Crusca e di tutti gli accademici che si adoperano per la difesa della lingua che più ha dato al mondo attraverso la musica"

Lo ha detto il maestro Riccardo Muti a margine della cerimonia di premiazione, dopo aver ritirato a Firenze il premio “Crusca – Benemeriti della lingua italiana”.

Muti ha aggiunto che la lingua italiana «non è fatta di rotture o parole troncate. È una lingua musicale, che scorre come una bella frase musicale. È la lingua che più si è adattata all’opera». Secondo il maestro, «i direttori d’orchestra devono possedere la lingua italiana, perché attraverso il possesso delle parole si arriva alla comprensione finale delle note della musica. Il compositore ha scritto le note dopo aver assorbito il libretto».

Il maestro ha anche ricordato che l’italiano è nato a Firenze: «Di questo i fiorentini sono molto gelosi e orgogliosi. È giusto, e hanno ragione». Venerdì Muti sarà al Maggio Musicale Fiorentino: «Tutto è nato a Firenze. Ho amato molto questa città e ho voluto che i miei tre figli nascessero qui. Sono tutti e tre fiorentini».

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