In una lunga intervista rilasciata questa mattina a La Nazione, Matteo Renzi, ex sindaco di Firenze, leader e parlamentare di Italia Viva e grandissimo tifoso della Fiorentina, ha analizzato a tutto tondo il momento che l’universo viola, dalla società alla squadra ai tifosi, sta vivendo.
Un momento sportivamente tragico, con la squadra all’ultimo posto e sempre più sul filo del rasoio, lo stadio mezzo inagibile a causa dei cantieri e una sensazione di confusione, almeno vista dall’esterno, che richiede un profondo rinnovamento in società: sebbene Renzi confermi, ancora una volta, la propria stima e il proprio affetto per la famiglia Commisso, respingendo l’idea che serva, almeno per il momento, un cambio di proprietà, afferma comunque che serve un cambio di passo in società, con l’introduzione di una figura dotata di un ampio potere decisorio.
Proprio sull’organizzazione societaria, Renzi sottolinea l’importanza di introdurre nell’organigramma un manager, qualcuno dotato di poteri non solo decisionali ma che possa rappresentare una figura di unione fra le varie componenti e traghettare la Fiorentina verso una salvezza molto difficile ma non ancora impossibile.
Fra i temi citati dall’ex premier anche la situazione dello stadio. Un errore, secondo lui, quello di ricostruirlo con i fondi pubblici. E un elemento penalizzante il giocare tutte le domeniche con i cantieri ancora in corso, a capienza ridotta.
Per la Fiorentina, ancora, non è finita. Il campionato, sebbene la situazione non sia certo rosea, è ancora lungo e la squadra deve avere come obiettivo quello di centrare 9-10 vittorie, cercando di risollevarsi e di salvare una stagione sin qui a dir poco disastrosa.
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