Trend peggiore del dato nazionale (+0,5%) e delle regioni guida

Sul fronte produttivo la Toscana sconta una dinamica industriale più debole rispetto alle altre grandi regioni manifatturiere: secondo una nota Irpet, dopo il -3,2% del primo trimestre 2025 nel secondo trimestre la produzione industriale regionale registra una variazione tendenziale del -1,8%, a fronte di un calo nazionale più contenuto (-0,5%) e di flessioni comunque meno pronunciate in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia‑Romagna.; Tra gennaio e luglio 2025 le nuove posizioni di lavoro dipendente restano in crescita, con un saldo occupazionale ancora positivo, ma meno intenso rispetto agli anni precedenti. Le posizioni nette create passano da circa 71mila del 2024 a circa 67mila nel 2025 (-5,2%). Da gennaio 2024 a luglio 2025 gli avviamenti risultano in calo del 2,7% con una flessione per industria (-3,2%), costruzioni (-3,2%) e terziario (-2,9%).
    
Nel comparto industriale il numero medio di dipendenti rimane nel complesso stabile rispetto ai primi sette mesi del 2024, ma con una forte eterogeneità tra settori. Alcune filiere, come cantieri navali (+6,6%), farmaceutica (+2,7%) e alimentari (+2,6%), registrano andamenti positivi, mentre le lavorazioni legate alla moda e parte della metallurgia segnano cali significativi: l'insieme dei settori in difficoltà perde quasi 4mila dipendenti (-4,3%). Nel secondo trimestre 2025 le ore di Cig complessive crescono del 27,4% sullo stesso periodo 2024, con un forte aumento della Cig straordinaria (+176%) e un calo di quella ordinaria (-22,9%).;
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