La Nazione assegna un voto severo, 4, a Paolo Vanoli per il suo 2025 sulla panchina della Fiorentina, identico a quello dato a Stefano Pioli. Un giudizio che trova conferma nei numeri: dopo il crollo dell’era Pioli, il rendimento della squadra non cambia e il bilancio resta amaramente sovrapponibile. L’illusione di una svolta si infrange a Parma, dove arriva una sconfitta pesante a chiudere l’anno.
Vanoli si presenta come l’allenatore capace di rimettere ordine e disciplina nello spogliatoio, e l’intenzione sembra esserci. Ma sul campo i segnali sono deboli. Sul piano tattico, per troppe settimane, la Fiorentina resta la copia di quella precedente, con gli stessi limiti e gli stessi risultati. Il passaggio alla difesa a quattro regala finalmente la prima vittoria in campionato alla 16sima giornata, ma l’entusiasmo dura poco: appena una settimana dopo, la squadra ripiomba nell’oscurità.
Vanoli si presenta come l’allenatore capace di rimettere ordine e disciplina nello spogliatoio, e l’intenzione sembra esserci. Ma sul campo i segnali sono deboli. Sul piano tattico, per troppe settimane, la Fiorentina resta la copia di quella precedente, con gli stessi limiti e gli stessi risultati. Il passaggio alla difesa a quattro regala finalmente la prima vittoria in campionato alla 16sima giornata, ma l’entusiasmo dura poco: appena una settimana dopo, la squadra ripiomba nell’oscurità.
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