Per poter presentare la domanda per avere la concessione per i dehors - gli spazi esterni dei locali su suolo pubblico - a Firenze "daremo tempo fino a fine aprile" e non più entro il 15 marzo, come originariamente previsto. Lo ha annunciato l'assessore allo sviluppo economico del Comune, Jacopo Vicini, intervenendo in Commissione Sviluppo economico che oggi ha approvato, a maggioranza, il nuovo regolamento. Favorevoli Pd, Avs-Ecolò e lista Funaro, si sono espressi in modo contrario FdI, FI e Fd mentre si sono astenuti M5s e Iv. La delibera dovrà adesso passare dal voto in Consiglio comunale il 12 gennaio o il 19 gennaio: sarà la conferenza dei capigruppo in programma domani a scegliere l'esatta data della seduta.
Tra le novità sparisce la fideiussione, inizialmente richiesta dal Comune come garanzia nel caso di fallimento dell'azienda proprietaria del dehors per riprendere i costi di eventuali rimozioni fatte dall'ente pubblico. Ciò perché, la revisione dei canoni, ha spiegato Vicini, prevede "un aumento dell'1% a tutti gli operatori del canone, questo 1% servirà ad avere un capitolo di spesa" annuale specifico "per poter intervenire laddove fosse necessario".
Infine con un auto-emendamento di giunta "andremo a specificare meglio il comma riguardo il consenso del condominio laddove l'occupazione di suolo pubblico sia o sul marciapiede o in aree pedonali prive di marciapiedi a tre metri dai fabbricati". Sulle piazze 'speciali' è stato raggiunto un accordo con la soprintendenza per piazza Pitti e Signoria mentre "siamo ancora a lavorare su Repubblica e Santa Maria Novella".
Il regolamento prevede, tra le misure principali, il blocco dell'aumento dei metri quadri all'interno dell'area Unesco: sparisce così il margine di aumento del 10% (e dunque la possibilità di arrivare fino a 14.000 mq) contenuto in passato.
Tra le novità sparisce la fideiussione, inizialmente richiesta dal Comune come garanzia nel caso di fallimento dell'azienda proprietaria del dehors per riprendere i costi di eventuali rimozioni fatte dall'ente pubblico. Ciò perché, la revisione dei canoni, ha spiegato Vicini, prevede "un aumento dell'1% a tutti gli operatori del canone, questo 1% servirà ad avere un capitolo di spesa" annuale specifico "per poter intervenire laddove fosse necessario".
Infine con un auto-emendamento di giunta "andremo a specificare meglio il comma riguardo il consenso del condominio laddove l'occupazione di suolo pubblico sia o sul marciapiede o in aree pedonali prive di marciapiedi a tre metri dai fabbricati". Sulle piazze 'speciali' è stato raggiunto un accordo con la soprintendenza per piazza Pitti e Signoria mentre "siamo ancora a lavorare su Repubblica e Santa Maria Novella".
Il regolamento prevede, tra le misure principali, il blocco dell'aumento dei metri quadri all'interno dell'area Unesco: sparisce così il margine di aumento del 10% (e dunque la possibilità di arrivare fino a 14.000 mq) contenuto in passato.
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