Dopo il pareggio contro la Lazio, la Fiorentina vuole risposte concrete per rilanciare una stagione finora altalenante. A Roma i viola hanno mostrato segnali positivi, dimostrando più determinazione e gestione del gioco, ma errori individuali e scarsa incisività offensiva hanno impedito di portare a casa i tre punti.
Per la sfida con il Milan, Vanoli punterà sulle individualità capaci di fare la differenza, privilegiando lucidità e aggressività. Il tecnico valuta un 4-2-3-1 con due mediani in costruzione e tre uomini a supporto di Kean, pronto a partire titolare. Solomon, Gudmundsson e Parisi avranno il compito di dare dinamismo e rendere più pericolosa la manovra offensiva.
L’obiettivo resta giocarsela senza affidarsi solo al contropiede, limitando i rischi contro un Milan letale sulle seconde palle. Come evidenziato da La Nazione, al momento più che la vittoria netta, alla Fiorentina serve ritrovare fiducia e punti preziosi.
Per la sfida con il Milan, Vanoli punterà sulle individualità capaci di fare la differenza, privilegiando lucidità e aggressività. Il tecnico valuta un 4-2-3-1 con due mediani in costruzione e tre uomini a supporto di Kean, pronto a partire titolare. Solomon, Gudmundsson e Parisi avranno il compito di dare dinamismo e rendere più pericolosa la manovra offensiva.
L’obiettivo resta giocarsela senza affidarsi solo al contropiede, limitando i rischi contro un Milan letale sulle seconde palle. Come evidenziato da La Nazione, al momento più che la vittoria netta, alla Fiorentina serve ritrovare fiducia e punti preziosi.
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