"Con la scomparsa di Giancarlo Cauteruccio se ne va un pezzo della storia della Toscana. Con lui, calabrese di nascita, ma toscano di adozione, perdiamo un protagonista della sperimentazione teatrale e dell'attività culturale della nostra regione. Penso a ciò che ha fatto a Firenze, utilizzando come palcoscenici veri luoghi iconici, da Forte Belvedere e Palazzo Pitti, ma anche emergenze artistiche di altre città toscane". Così il presidente della Toscana Eugenio Giani ricorda Giancarlo Cauteruccio, il regista teatrale, anche scenografo e attore, morto oggi nella sua Calabria dopo aver per lunghi anni progettato e lavorato in Toscana.
"Mi piace ricordare - prosegue Giani - la sua inestinguibile ed inesauribile vocazione a creare e a sperimentare, così come il suo impegno nel Teatro Studio di Scandicci, che ha considerato come un vero e proprio figlio. Cauteruccio ha contribuito alla crescita culturale del teatro sia toscano che nazionale con le sue idee innovative e con le sue altrettanto innovative direzioni artistiche. E' una perdita grave per il nostro patrimonio artistico e culturale". Il presidente ha poi espresso i sentimenti del suo più profondo cordoglio alla famiglia dell'artista.
"Mi piace ricordare - prosegue Giani - la sua inestinguibile ed inesauribile vocazione a creare e a sperimentare, così come il suo impegno nel Teatro Studio di Scandicci, che ha considerato come un vero e proprio figlio. Cauteruccio ha contribuito alla crescita culturale del teatro sia toscano che nazionale con le sue idee innovative e con le sue altrettanto innovative direzioni artistiche. E' una perdita grave per il nostro patrimonio artistico e culturale". Il presidente ha poi espresso i sentimenti del suo più profondo cordoglio alla famiglia dell'artista.
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