La Fiorentina che sta prendendo forma in questa fase della stagione è una squadra diversa, per idee e per identità. Il mercato sta tracciando una direzione chiara, soprattutto sul piano tattico, con il 4-3-3 che si sta imponendo come sistema di riferimento. Ma in attesa dei rinforzi utili ad ampliare le scelte e ad alzare il tasso tecnico dopo alcune bocciature interne, Paolo Vanoli ha scelto di lavorare su ciò che già c’è, puntando con decisione sulla crescita dei singoli. E tra questi, il volto più rappresentativo del cambiamento è quello di Niccolò Fagioli.
Il centrocampista viola ha inciso in modo profondo nel recente cambio di passo della squadra. Non solo per la qualità delle giocate, ma per un atteggiamento che ha segnato una linea netta rispetto al passato. In un momento delicato, con la Fiorentina scivolata pericolosamente verso il basso, Fagioli ha capito che non era più tempo di lamentele o vittimismi. Serviva sporcarsi le mani, prendersi responsabilità e guidare il gruppo sul campo. Una svolta mentale evidente, che ha fatto da detonatore anche per i compagni.
Vanoli ha colto subito i segnali e ha costruito attorno a lui un sistema più funzionale alle sue caratteristiche. Nel nuovo assetto, Fagioli agisce da play tra difesa e trequarti, libero di abbassarsi per dare ordine alla manovra ma anche di alzarsi per rifinire e inserirsi. Una posizione che ne esalta la visione di gioco e la pulizia tecnica, permettendogli di diventare il primo riferimento nella costruzione offensiva senza rinunciare alla fase di accompagnamento.
La sfida contro il Milan ha rappresentato uno spartiacque. Il centrocampo viola ha tenuto testa, e in alcuni frangenti ha persino sovrastato quello rossonero, con Fagioli protagonista per personalità e continuità. Qualche errore nel finale – tra cui un paio di palloni persi potenzialmente letali, uno dei quali ha portato indirettamente al pareggio – non macchia una prestazione di livello, fatta di coraggio e iniziativa.
A confermare il percorso è stato lo stesso Vanoli nel post partita, con parole che vanno oltre la semplice analisi tecnica. Il tecnico ha elogiato la crescita del ragazzo sotto il profilo caratteriale, sottolineando come abbia preso in mano la squadra e sfatando definitivamente il luogo comune che lo voleva inadatto al ruolo di play. Un centrocampista ambizioso, pronto a caricarsi la Fiorentina sulle spalle e a guardare anche oltre, con la Nazionale come obiettivo.
In attesa che il mercato completi la nuova fisionomia della squadra, la Fiorentina riparte dunque da certezze costruite in casa. Da un’idea tattica più definita e da uomini che hanno scelto di cambiare passo. E in questo nuovo corso viola, Niccolò Fagioli non è più soltanto una scommessa, ma una colonna su cui edificare il futuro.
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