Il 31 gennaio e l'1 febbraio

Appuntamento il 31 gennaio e l'1 febbraio con la quarta edizione del 'Carnevale di Firenze': il programma prevede il gran ballo in maschera 'Regine a Palazzo' e la 'Parata del Carnevale' nelle vie del centro, appuntamento pensato soprattutto per i bambini. La direzione artistica del 'Gran ballo' è affidata ad Antonia Sautter, ideatrice del 'Ballo del Doge', ed è previsto un menu stellato, ideato dall'executive chef del 'Four Seasons Firenze' Paolo Lavezzini. L'1 febbraio, dalle 15, le strade del centro storico accoglieranno la tradizionale parata del Carnevale, con partenza e arrivo nel cuore della città.
    
"Un grande appuntamento che vedrà il centro storico, con la 'Parata di Carnevale' di domenica 1 febbraio, trasformarsi in un'esplosione di abiti, musica e colori, e, soprattutto, in una grande festa aperta a tutti", ha sottolineato l'assessora alle tradizioni popolari del Comune di Firenze Letizia Perini.

"Tra le novità di questa edizione - ha spiegato l'assessora all'educazione Benedetta Albanese -, c'è anche la proiezione, in Sala d'Arme, delle opere realizzate dalle bambine e dai bambini della scuola Boccaccio".

"Il Carnevale di Firenze - ha dichiarato l'assessora regionale alla cultura Cristina Manetti - è un appuntamento che restituisce alla città parte della sua identità storica e culturale. Il richiamo al motto di Lorenzo il Magnifico, 'Chi vuol esser lieto, sia', non è solo un omaggio alla tradizione rinascimentale, ma un invito attuale a vivere la cultura come esperienza condivisa, aperta e inclusiva. Questa quarta edizione riesce a coniugare eleganza, creatività artigiana, attenzione sociale, trasformando la festa in un gesto di comunità e solidarietà visto che una parte dei proventi saranno devoluto alla Fondazione Tommasino Bacciotti".

Per il presidente della Camera di commercio Massimo Manetti l'evento "nel suo complesso esprime diversi valori, rinnovando una tradizione rinascimentale ed esaltando filoni dell'artigianato locale".

"Riportare il Carnevale al centro della vita cittadina significa celebrare Firenze non solo come custode di un grande passato, ma come città viva, partecipata e in continuo dialogo con i suoi cittadini", è il commento dell'associazione Carnevale di Firenze.

Per Paolo Bacciotti, presidente della Fondazione Tommasino Bacciotti, "il Carnevale rappresenta un vero e proprio 'stato d'animo', è come se con esso ci si alleggerisse dal peso dei ruoli di tutti i giorni, dalle regole e dai doveri che ognuno di noi affronta quotidianamente".
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