Le rilevazioni delle affluenze di buyers esteri in Fortezza da Basso a oggi registrano un andamento che conferma i dati dello scorso gennaio, quando raggiungemmo le 5.000 presenze, in aumento sul 2024. Lo rivela una nota di Pitti Immagine diffusa oggi.
"Se pensiamo alle tante tensioni internazionali e alla cautela con cui il mercato si sta muovendo, è un risultato di grande importanza'', dice l'ad Raffaello Napoleone. Dall'altra parte i compratori italiani calano leggermente e al termine di questa edizione, domani pomeriggio, si dovrebbero attestare secondo la stima contenuta nella nota intorno alle 7.600 unità. Tra i principali mercati della moda maschile rappresentati a Pitti Uomo la nota segnala gli aumenti dei buyers provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Olanda, Turchia, Giappone e Grecia, mentre Germania, Spagna e Francia registrano leggere diminuzioni. Ottime performance dall'insieme dei paesi del Nord Europa: Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia sono in deciso aumento. Quanto all'Asia si confermano le presenze cinesi (con un bilanciamento tra Hong Kong e la Cina continentale), mentre Taiwan cresce e la Corea del Sud arretra leggermente dopo un lungo periodo di crescita. Molto bene Brasile, Messico, Israele, Canada e gli stati dell'Asia centrale (ponti fra Europa, Russia e Asia meridionale), mentre tra le novità vanno menzionati Libano ed Egitto, con l'aggiunta del Medio Oriente, a proposito del quale sono da segnalare gli Emirati Arabi e il Qatar.
"Se pensiamo alle tante tensioni internazionali e alla cautela con cui il mercato si sta muovendo, è un risultato di grande importanza'', dice l'ad Raffaello Napoleone. Dall'altra parte i compratori italiani calano leggermente e al termine di questa edizione, domani pomeriggio, si dovrebbero attestare secondo la stima contenuta nella nota intorno alle 7.600 unità. Tra i principali mercati della moda maschile rappresentati a Pitti Uomo la nota segnala gli aumenti dei buyers provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Olanda, Turchia, Giappone e Grecia, mentre Germania, Spagna e Francia registrano leggere diminuzioni. Ottime performance dall'insieme dei paesi del Nord Europa: Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia sono in deciso aumento. Quanto all'Asia si confermano le presenze cinesi (con un bilanciamento tra Hong Kong e la Cina continentale), mentre Taiwan cresce e la Corea del Sud arretra leggermente dopo un lungo periodo di crescita. Molto bene Brasile, Messico, Israele, Canada e gli stati dell'Asia centrale (ponti fra Europa, Russia e Asia meridionale), mentre tra le novità vanno menzionati Libano ed Egitto, con l'aggiunta del Medio Oriente, a proposito del quale sono da segnalare gli Emirati Arabi e il Qatar.
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