Figura centrale nella cultura fiorentina e internazionale del patrimonio storico

Cordoglio ha suscitato la scomparsa dell'architetto Francesco Gurrieri, scomparso oggi a Firenze. "La Toscana perde una figura di straordinario valore umano e scientifico. Francesco Gurrieri è stato un protagonista indiscusso della cultura del restauro e della conservazione del patrimonio, un riferimento riconosciuto a livello internazionale e un intellettuale che ha dedicato la sua vita alla tutela della memoria storica e artistica", le parole dell'assessora regionale alla cultura Cristina Manetti.

"Maestro rigoroso e appassionato, penna raffinata e autore di opere di prosa e poesia, la sua è stata una voce tra le più autorevoli nel dibattito pubblico", le parole dell'Ateneo fiorentino dove Gurrieri, docente universitario di restauro dei monumenti, aveva iniziato la sua carriera negli anni Settanta, diventando professore ordinario nel 1980 e ricoprendo poi l'incarico di preside della facoltà di architettura dal 1995 al 2000. "Pioniere nel dibattito sulla conservazione, ha posto fin dal 1973 l'attenzione sul tema del restauro del paesaggio e del territorio, sperimentando tecniche innovative come il microconsolidamento dei paramenti lapidei", si ricorda.

"Con la scomparsa di Francesco Gurrieri, Firenze perde un grande architetto, un intellettuale e un pensatore che ha dedicato la sua vita alla tutela del patrimonio architettonico e culturale della città" le parole dell'europarlamentare Dario Nardella secondo cui "sarebbe un gesto significativo se le istituzioni della città, a partire dall'Università, volessero rendergli omaggio e ringraziarlo attraverso progetti e iniziative dedicate anche ai giovani e alle nuove generazioni, nel solco del suo impegno e della sua eredità culturale".

"Gurrieri ha rappresentato un punto di riferimento non solo per architetti e studiosi, ma per tutti i professionisti impegnati nella trasformazione consapevole del territorio, compresi gli ingegneri. Il suo approccio rigoroso, unito ad una profonda sensibilità umanistica, ha contribuito a costruire una visione del progetto come responsabilità culturale e civile" afferma Claudia Nati, presidente dell'Ordine degli ingegneri della provincia di Firenze.

"Se ne va un maestro limpido e rigoroso, un intellettuale libero di pensiero e di azione. A noi l'arduo compito non solo di ricordarlo ma di proseguirne, se ci sarà possibile, l'opera nella luce della verità", così la Fondazione italiana bioarchitettura con Alberto Di Cintio.

"Con la scomparsa di Francesco Gurrieri se ne va una figura centrale della cultura architettonica italiana, un riferimento autorevole e appassionato per chiunque si occupi di restauro, tutela e valorizzazione del patrimonio", le parole di Elisa Guidi, coordinatrice di Artex - Centro per l'artigianato artistico e tradizionale della Toscana di cui Gurrieri aveva fatto parte, per anni, dei comitati scientifici. 
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