Mandragora e Piccoli piegano il Bologna: quarto risultato utile consecutivo nel segno di Commisso

Per Rocco Commisso e per la salvezza: colpo viola al Dall'Ara, dove la squadra di Paolo Vanoli raccoglie il quarto risultato utile consecutivo e la terza vittoria nelle ultime cinque gare, che vale l'aggancio al Lecce quart'ultimo. Lo fa con le reti di Mandragora e Piccoli e soprattutto con una delle prove più convincenti, per un cambio di passo necessario per risalire la china, in un momento emotivamente complicatissimo, dopo la morte del patron.

La Fiorentina prima domina e poi tiene i nervi saldi necessari per scacciare la paura dopo il 2-1 di Fabbian, segnale di crescita anche sul piano del coraggio e della maturità. Vince sul campo di un Bologna che dopo i segnali di ripresa in trasferta con Como e Verona, non ritrova il feeling con il campo di casa: quarto ko interno nelle ultime cinque uscite al Dall'Ara per la squadra di Italiano, che dopo le sconfitte con Cremonese, Juventus, Atalanta (nel mezzo il pari con il Sassuolo) cade ancora e compromette la rincorsa a sesto e settimo posto. Bologna che si conferma fragile in difesa, con la quattordicesima gara consecutiva con gol subito. Il gol di Fabbian non basta, se non a limitare il passivo.

La prima occasione è targata Fiorentina, al quinto minuto: rinvio impreciso di Ravaglia, Mandragora stacca di testa e innesca la ripartenza di Gudmundsson, che trova l'inserimento di Parisi sulla destra ma Heggem rimpalla la conclusione. Ma è solo la prima di una lunga serie, perché il primo tempo è tutto di marca viola, aggressiva su tutte le uscite rossoblù, capace di leggere prima le intenzioni e pure di uscire in palleggio. Gudmundsson, Fagioli e Dodò entrano in tutte le azioni: al 15', i primi due scambiano e innescano con un cambio di campo il terzo, che trova un cross pericoloso disinnescato da Casale, poi il brasiliano e Parisi affondano sulla destra e sul cross Ndour trova la conclusione vincente: gol annullato dal Var per fuorigioco dell'esterno.

Il Bologna non annusa il pericolo e due minuti dopo perde palla con Holm sulla propria trequarti: Fagioli innesca Gudmundsson che crossa, Mandragora svernicia Pobega e non sbaglia sotto misura, tutto buono questa volta. Il Bologna è tutto in una conclusione rimpallata ad Orsolini, semmai è la Fiorentina ad andare a un passo dal raddoppio con Mandragora da fuori e con Fagioli. Il 2-0 arriva nel recupero, quando su corner in favore del Bologna Dodò recupera al limite dell'area, scambia con Fagioli, si invola e centra per Piccoli, che fatica nel controllo ma trova un tocco di Freuler a spalancargli la porta.

Al 46' Italiano stravolge la squadra, con ben quattro cambi: dentro Zortea, Moro, Fabbian e Rowe. Il Bologna però non cambia passo né trova l'episodio per riaprirla, perché al secondo minuto, su cross di Zortea, Comuzzo va a contato con Castro, ma Doveri prima e il Var poi non ravvisano gli estremi per il penalty. Anzi, è la Fiorentina a sfiorare il 3-0 con un contropiede che porta Pongracic a tu per tu con Ravaglia, che respinge il tentativo di cucchiaio, mentre prima che cali il sipario c'è tempo per un palo di Rowe, simbolo del momento no dei rossoblù di Italiano, che trova il 2-1 con Fabbian e un paio di situazioni in mischia con Cambiaghi, Castro e nuovamente Fabbian per un pareggio in extremis che però non arriva. Vince e si rilancia la Fiorentina nel segno del ricordo di Rocco Commisso.
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