AGGIORNAMENTO - "Tutte le occupazioni di suolo pubblico saranno successivamente indicate all'interno del sito del Comune di Firenze con relativa geolocalizzazione". È quanto ha dichiarato l'assessore allo sviluppo economico del Comune di Firenze Jacopo Vicini, presentando in Consiglio comunale l'autoemendamento legato alla delibera sul nuovo regolamento per i dehors, il cui voto è previsto in serata.
Tra le novità anche quella relativa all'articolo 6 del regolamento, dove si aggiunge che "nel caso di esercizio che interessi contemporaneamente più strade e/o incroci il titolare dell'attività di somministrazione potrà richiedere una sola concessione in forma unitaria". Inoltre, all'articolo 19, si fa riferimento al fatto che "i progetti presentati su istanza di parte dovranno essere sottoscritti da non meno del 65% degli operatori aventi titolo a richiedere l'occupazione di suolo pubblico per ristoro all'aperto nella strada o piazza interessata".
L'assessore Vicini ha confermato che sparisce il riferimento alla polizza fideiussoria per ottenere la concessione così come le istanze dovranno essere presentate entro il 30 aprile.
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Intesa raggiunta tra Soprintendenza e Comune di Firenze per le installazioni dei dehors nelle piazze Signoria, Pitti, Repubblica e Santa Maria Novella. L'accordo è stato raggiunto nel giorno in cui, in Consiglio comunale, si andrà a votare il nuovo regolamento dehors - le pedane nelle strade di bar e ristoranti -, delibera che non riguarda queste quattro piazze.
Tra le novità in piazza della Repubblica è prevalso il modello Gilli-Paszkowski, quindi con dehors più bassi e più snelli. Come dichiarato dall'assessore allo sviluppo economico Jacopo Vicini "libereremo complessivamente oltre 200 metri quadri di superficie da occupazioni, oltre 100 metri quadri dalla piazza grazie alla riduzione delle profondità, alla distanza tra le installazioni e all'allargamento dei varchi, e soprattutto 100 mq di occupazione dai marciapiedi, che saranno completamente liberati e resi accessibili con varchi pedonali su entrambi i lati".
Nel dettaglio le strutture esterne dovranno rispettare un criterio di simmetria tra i due lati della piazza e dovranno avere la stessa profondità di 10,2 metri su entrambi i lati. Dovrà essere garantito un adeguato spazio centrale su entrambi i lati della piazza e una distanza tra le singole occupazioni di due metri. La tipologia di occupazione ammesse sui due lati della piazza guardando l'Arcone da piazza della Repubblica sono di tipo D - dunque solo rimuovibili -, mentre sul lato verso via Roma di tipologia B1 e qui, è stato spiegato, "può essere valutata positivamente anche l'installazione di ringhiere in vetro prive di montanti". Ammessi, come materiali, l'acciaio e l'ottone sanitato e bronzato.
In piazza Santa Maria Novella le tipologie consentite sono quelle di tipo A (che la sola presenza di tavoli e sedie senza pedana e al massimo la possibilità di piccoli ombrelloni) e di tipo B (con pedana e ringhiera di protezione su tre lati). In questa piazza, per quanto riguarda i materiali, sì all'acciaio con finiture in ottone brunito, il vetro di tipo frameless in extrachiaro e visarm.
In piazza della Signoria si ammette la categoria B.
In piazza Pitti le tipologie ammesse sono di tipo B e B1 (quest'ultima è con pedana, ringhiera e la possibilità di pannelli aggiuntivi in vetro o plexiglas nei mesi invernali) e come colore si possono usare le varie tonalità di marrone. "Si è giunti ad indicazioni equilibrate mirate all'uniformità e al miglioramento della godibilità delle piazze - spiega la soprintendente Antonella Ranaldi - senza penalizzare troppo le situazioni consolidate nel tempo. Conto sul contributo e sulla partecipazione degli esercenti nei servizi che offrono per il decoro, la sicurezza e la vivibilità di piazze che sono luoghi di incontro e musei all'aperto".
Vicini ha aggiunto che "in piazza Signoria, così come in Santa Maria Novella, saranno possibili elementi verdi, con la possibilità di utilizzare fioriere in cotto per recintare le installazioni".
Tra le novità anche quella relativa all'articolo 6 del regolamento, dove si aggiunge che "nel caso di esercizio che interessi contemporaneamente più strade e/o incroci il titolare dell'attività di somministrazione potrà richiedere una sola concessione in forma unitaria". Inoltre, all'articolo 19, si fa riferimento al fatto che "i progetti presentati su istanza di parte dovranno essere sottoscritti da non meno del 65% degli operatori aventi titolo a richiedere l'occupazione di suolo pubblico per ristoro all'aperto nella strada o piazza interessata".
L'assessore Vicini ha confermato che sparisce il riferimento alla polizza fideiussoria per ottenere la concessione così come le istanze dovranno essere presentate entro il 30 aprile.
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Intesa raggiunta tra Soprintendenza e Comune di Firenze per le installazioni dei dehors nelle piazze Signoria, Pitti, Repubblica e Santa Maria Novella. L'accordo è stato raggiunto nel giorno in cui, in Consiglio comunale, si andrà a votare il nuovo regolamento dehors - le pedane nelle strade di bar e ristoranti -, delibera che non riguarda queste quattro piazze.
Tra le novità in piazza della Repubblica è prevalso il modello Gilli-Paszkowski, quindi con dehors più bassi e più snelli. Come dichiarato dall'assessore allo sviluppo economico Jacopo Vicini "libereremo complessivamente oltre 200 metri quadri di superficie da occupazioni, oltre 100 metri quadri dalla piazza grazie alla riduzione delle profondità, alla distanza tra le installazioni e all'allargamento dei varchi, e soprattutto 100 mq di occupazione dai marciapiedi, che saranno completamente liberati e resi accessibili con varchi pedonali su entrambi i lati".
Nel dettaglio le strutture esterne dovranno rispettare un criterio di simmetria tra i due lati della piazza e dovranno avere la stessa profondità di 10,2 metri su entrambi i lati. Dovrà essere garantito un adeguato spazio centrale su entrambi i lati della piazza e una distanza tra le singole occupazioni di due metri. La tipologia di occupazione ammesse sui due lati della piazza guardando l'Arcone da piazza della Repubblica sono di tipo D - dunque solo rimuovibili -, mentre sul lato verso via Roma di tipologia B1 e qui, è stato spiegato, "può essere valutata positivamente anche l'installazione di ringhiere in vetro prive di montanti". Ammessi, come materiali, l'acciaio e l'ottone sanitato e bronzato.
In piazza Santa Maria Novella le tipologie consentite sono quelle di tipo A (che la sola presenza di tavoli e sedie senza pedana e al massimo la possibilità di piccoli ombrelloni) e di tipo B (con pedana e ringhiera di protezione su tre lati). In questa piazza, per quanto riguarda i materiali, sì all'acciaio con finiture in ottone brunito, il vetro di tipo frameless in extrachiaro e visarm.
In piazza della Signoria si ammette la categoria B.
In piazza Pitti le tipologie ammesse sono di tipo B e B1 (quest'ultima è con pedana, ringhiera e la possibilità di pannelli aggiuntivi in vetro o plexiglas nei mesi invernali) e come colore si possono usare le varie tonalità di marrone. "Si è giunti ad indicazioni equilibrate mirate all'uniformità e al miglioramento della godibilità delle piazze - spiega la soprintendente Antonella Ranaldi - senza penalizzare troppo le situazioni consolidate nel tempo. Conto sul contributo e sulla partecipazione degli esercenti nei servizi che offrono per il decoro, la sicurezza e la vivibilità di piazze che sono luoghi di incontro e musei all'aperto".
Vicini ha aggiunto che "in piazza Signoria, così come in Santa Maria Novella, saranno possibili elementi verdi, con la possibilità di utilizzare fioriere in cotto per recintare le installazioni".
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