Il fundraising per la cultura "è un tema che mi sta a cuore, che sta a cuore alla nostra Regione che è stata la prima a varare una legge proprio sull'art bonus che si affianca a quello nazionale che dal 2014 sta raccogliendo fondi importanti proprio per il sostentamento della cultura". Lo ha detto l'assessore regionale alla cultura Cristina Manetti in occasione della giornata di formazione dal titolo 'Più Fundraising Più cultura'. L'iniziativa rientra tra gli appuntamenti del programma di sensibilizzazione sul tema della raccolta fondi in ambito artistico e culturale promosso da Scuola di fundraising di Roma e Patrimonio cultura società benefit.
"Noi - ha ricordato Manetti - siamo stati i primi a fare una legge ad hoc regionale e ancora siamo praticamente quasi gli unici: al fundraising nazionale sull'art bonus ne affianchiamo uno nostro con un investimento di 500.000 euro di mancate entrate di Irap e 500.000 euro di fundraising, cioè di art bonus puro rivolto anche alle partite Iva che è una cosa unica perché quello nazionale non lo prevede".
Per Manetti l'art bonus è uno "strumento che deve ancora essere diffuso, spiegato, insegnato, perché sempre più utilizzato per il mantenimento di tante realtà culturali, e affiancato a ulteriori strumenti che possono davvero creare un volano per raccogliere i fondi per la nostra cultura".
Da quando è stato introdotto nel 2014, la strumento dell'Art bonus ha raccolto complessivamente a livello nazionale 1,17 miliardi di euro di erogazioni liberali per la cultura. Di queste, oltre 158 milioni provenienti dalla Toscana, che risulta la seconda regione in Italia dopo la Lombardia (414 milioni di erogazioni). E' quanto emerso dalla giornata di formazione 'Più Fundraising Più cultura', organizzata a Firenze dalla Regione Toscana, nell'ambito del programma di sensibilizzazione sul tema promosso da Scuola di Fundraising di Roma e Patrimonio Cultura società benefit.
Guardando alla suddivisione per province, l'ammontare più alto si registra a Firenze con 89,3 milioni, seguita da Lucca con 32 milioni e Pistoia con 14 milioni. Il 52% delle erogazioni liberali in Toscana è andato per il sostegno agli enti dello spettacolo, il 34% per il restauro e la manutenzione del patrimonio culturale e il 13% per la valorizzazione dei luoghi della cultura. Nel corso della mattinata sono interventi l'assessore regionale alla Cultura, Cristina Manetti, Carolina Botti, direttore valorizzazione patrimonio culturale e It Ales S.p.A e Massimo Coen Cagli, fondatore e direttore scientifico della Scuola di Fundraising di Roma.
"Noi - ha ricordato Manetti - siamo stati i primi a fare una legge ad hoc regionale e ancora siamo praticamente quasi gli unici: al fundraising nazionale sull'art bonus ne affianchiamo uno nostro con un investimento di 500.000 euro di mancate entrate di Irap e 500.000 euro di fundraising, cioè di art bonus puro rivolto anche alle partite Iva che è una cosa unica perché quello nazionale non lo prevede".
Per Manetti l'art bonus è uno "strumento che deve ancora essere diffuso, spiegato, insegnato, perché sempre più utilizzato per il mantenimento di tante realtà culturali, e affiancato a ulteriori strumenti che possono davvero creare un volano per raccogliere i fondi per la nostra cultura".
Da quando è stato introdotto nel 2014, la strumento dell'Art bonus ha raccolto complessivamente a livello nazionale 1,17 miliardi di euro di erogazioni liberali per la cultura. Di queste, oltre 158 milioni provenienti dalla Toscana, che risulta la seconda regione in Italia dopo la Lombardia (414 milioni di erogazioni). E' quanto emerso dalla giornata di formazione 'Più Fundraising Più cultura', organizzata a Firenze dalla Regione Toscana, nell'ambito del programma di sensibilizzazione sul tema promosso da Scuola di Fundraising di Roma e Patrimonio Cultura società benefit.
Guardando alla suddivisione per province, l'ammontare più alto si registra a Firenze con 89,3 milioni, seguita da Lucca con 32 milioni e Pistoia con 14 milioni. Il 52% delle erogazioni liberali in Toscana è andato per il sostegno agli enti dello spettacolo, il 34% per il restauro e la manutenzione del patrimonio culturale e il 13% per la valorizzazione dei luoghi della cultura. Nel corso della mattinata sono interventi l'assessore regionale alla Cultura, Cristina Manetti, Carolina Botti, direttore valorizzazione patrimonio culturale e It Ales S.p.A e Massimo Coen Cagli, fondatore e direttore scientifico della Scuola di Fundraising di Roma.
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