Un omaggio a Ingeborg Bachmann e a Dario Fo nel centenario della loro nascita; un incontro con il giornalista Gian Antonio Stella sul caso di Cristiano Lobbia a 150 anni dalla morte del deputato della sinistra storica e il festival dedicato alla rigenerazione dei spazi pubblici. E' quanto propone 'A occhi aperti' la nuova stagione della compagnia teatrale dei Chille de la balanza, in programma negli spazi di San Salvi a Firenze.
Il primo appuntamento è il 27 gennaio, Giorno della Memoria, con una serata intitolata proprio 'A occhi aperti' e che prende ispirazione, oltre che dalla scrittrice Bachmann, anche dal filosofo Étienne Balibar che, nel suo recente lavoro sul genocidio afferma che vi sono eventi di cui "si deve (e non si può) tacere". Accanto a questa riflessione, i Chille propongono letture di poesie e testi di Bachmann, rinnovando l'idea che la memoria sia un atto vivo, necessario e umano. La giornata mondiale della Poesia del 21 marzo è dedicata quest'anno alle creazioni di Bachmann: dai suoi testi nasce anche il nuovo spettacolo di Sissi Abbondanza che debutta a giugno con il titolo 'Volevo solo vedere il mare - Prigioni'.
Sempre a marzo prende avvio 'Sguardi Reciproci - Arte Necessaria', progetto regionale di formazione per giovani artisti. Il percorso culminerà in una messinscena ispirata a Don Chisciotte, presentata a San Salvi all'inizio dell'estate. Il 24 marzo sarà il giorno culmine del progetto dedicato a Dario Fo: nel centenario dalla nascita, i Chille presentano 'Dario Fo, il Teatro e la Pace: una Voce per la Festa della Toscana', con la messinscena dello spettacolo 'La guerra è una cosa serissima! (quindi la fanno i bambini… travestiti da generali)'. Il percorso dedicato a Dario Fo prosegue fino a settembre con spettacoli, incontri, riflessioni e un evento di approfondimento sul tema del sacro nel teatro di Fo e Rame curato da don Andrea Bigalli. In programma anche la quarta edizione di Spacciamo Culture interdette, bando e festival dedicati a rigenerazione, arte e spazi pubblici nell'ex manicomio di San Salvi.
Il primo appuntamento è il 27 gennaio, Giorno della Memoria, con una serata intitolata proprio 'A occhi aperti' e che prende ispirazione, oltre che dalla scrittrice Bachmann, anche dal filosofo Étienne Balibar che, nel suo recente lavoro sul genocidio afferma che vi sono eventi di cui "si deve (e non si può) tacere". Accanto a questa riflessione, i Chille propongono letture di poesie e testi di Bachmann, rinnovando l'idea che la memoria sia un atto vivo, necessario e umano. La giornata mondiale della Poesia del 21 marzo è dedicata quest'anno alle creazioni di Bachmann: dai suoi testi nasce anche il nuovo spettacolo di Sissi Abbondanza che debutta a giugno con il titolo 'Volevo solo vedere il mare - Prigioni'.
Sempre a marzo prende avvio 'Sguardi Reciproci - Arte Necessaria', progetto regionale di formazione per giovani artisti. Il percorso culminerà in una messinscena ispirata a Don Chisciotte, presentata a San Salvi all'inizio dell'estate. Il 24 marzo sarà il giorno culmine del progetto dedicato a Dario Fo: nel centenario dalla nascita, i Chille presentano 'Dario Fo, il Teatro e la Pace: una Voce per la Festa della Toscana', con la messinscena dello spettacolo 'La guerra è una cosa serissima! (quindi la fanno i bambini… travestiti da generali)'. Il percorso dedicato a Dario Fo prosegue fino a settembre con spettacoli, incontri, riflessioni e un evento di approfondimento sul tema del sacro nel teatro di Fo e Rame curato da don Andrea Bigalli. In programma anche la quarta edizione di Spacciamo Culture interdette, bando e festival dedicati a rigenerazione, arte e spazi pubblici nell'ex manicomio di San Salvi.
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