"Le regioni appaiono le istituzioni più lontane dai cittadini. È arrivato il momento di riflettere sulle caratteristiche che è venuto assumendo il regionalismo italiano, sulla forma di governo che lo contraddistingue ormai da vent'anni e sullo stato della nostra democrazia a ogni livello.
Il governo Meloni e la maggioranza parlamentare che lo sostiene spingono invece l'acceleratore su riforme molto controverse, che toccano la qualità della democrazia italiana: autonomia differenziata delle regioni, premierato, legge elettorale". Lo si legge in una nota del Centro per la Riforma dello Stato - CRS Toscana, il Coordinamento per la democrazia costituzionale di Firenze, Diritti a Sinistra e Sinistra Civica Ecologista che avvia una serie di iniziative, discussioni e confronti per portare nel dibattito pubblico i principali argomenti che sollecitano "una visione critica dell'esperienza regionale. Un modo per richiamare l'attenzione anche sul tema complessivo dell'assetto dei poteri e sulla crisi dell'equilibrio contenuto nella Costituzione del 1948".
La prima iniziativa si tiene oggi, alle 17, presso l'SMS di Rifredi, a Firenze. Si partirà dalla domanda "Servono ancora le regioni?" discutendone con Isaia Sales e Pietro Spirito, autori dell'omonimo libro pubblicato da Colonnese Editore. Sono previsti, tra gli altri, interventi di Antonella Bundu, Lorenzo Falchi, Patrizia Lattarulo e Serena Spinelli.
"Isaia Sales e Pietro Spirito ricostruiscono conrigore e chiarezza le radici del regionalismo, dalle illusioni del federalismo risorgimentale al centralismo fascista, dalla prudenza della Costituente alla stagione dell'autonomia differenziata - si legge nella presentazione -. Tra utopie federaliste, compromessi politici e derive secessioniste, il libro racconta come il fragile equilibrio tra centro e periferie abbia segnato le sorti della nostra democrazia e continui a interrogare l'Italia di oggi. Una narrazione che unisce storia, politica ed economia, svelando quanto le Regioni siano state protagoniste di conflitti, riforme mancate e promesse incompiute. Una riflessione urgente e coinvolgente per capire se il futuro dell'Italia passa ancora da esse, o se occorre immaginare un nuovo modello di coesione nazionale".
L'incontro potrà essere seguito anche in diretta sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di Sinistra Civica Ecologista
Il governo Meloni e la maggioranza parlamentare che lo sostiene spingono invece l'acceleratore su riforme molto controverse, che toccano la qualità della democrazia italiana: autonomia differenziata delle regioni, premierato, legge elettorale". Lo si legge in una nota del Centro per la Riforma dello Stato - CRS Toscana, il Coordinamento per la democrazia costituzionale di Firenze, Diritti a Sinistra e Sinistra Civica Ecologista che avvia una serie di iniziative, discussioni e confronti per portare nel dibattito pubblico i principali argomenti che sollecitano "una visione critica dell'esperienza regionale. Un modo per richiamare l'attenzione anche sul tema complessivo dell'assetto dei poteri e sulla crisi dell'equilibrio contenuto nella Costituzione del 1948".
La prima iniziativa si tiene oggi, alle 17, presso l'SMS di Rifredi, a Firenze. Si partirà dalla domanda "Servono ancora le regioni?" discutendone con Isaia Sales e Pietro Spirito, autori dell'omonimo libro pubblicato da Colonnese Editore. Sono previsti, tra gli altri, interventi di Antonella Bundu, Lorenzo Falchi, Patrizia Lattarulo e Serena Spinelli.
"Isaia Sales e Pietro Spirito ricostruiscono conrigore e chiarezza le radici del regionalismo, dalle illusioni del federalismo risorgimentale al centralismo fascista, dalla prudenza della Costituente alla stagione dell'autonomia differenziata - si legge nella presentazione -. Tra utopie federaliste, compromessi politici e derive secessioniste, il libro racconta come il fragile equilibrio tra centro e periferie abbia segnato le sorti della nostra democrazia e continui a interrogare l'Italia di oggi. Una narrazione che unisce storia, politica ed economia, svelando quanto le Regioni siano state protagoniste di conflitti, riforme mancate e promesse incompiute. Una riflessione urgente e coinvolgente per capire se il futuro dell'Italia passa ancora da esse, o se occorre immaginare un nuovo modello di coesione nazionale".
L'incontro potrà essere seguito anche in diretta sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di Sinistra Civica Ecologista
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