Dal 3 febbraio prende il posto di Stefano Casciu, con la sfida di affrontare carenze di personale e guidare decine di siti strategici

Dal 3 febbraio Carlotta Brovadan, 39 anni, milanese ma profondamente legata alla Toscana, sarà la nuova direttrice regionale dei musei statali della Toscana, succedendo a Stefano Casciu, prossimo alla pensione ma attivo come storico dell’arte. La nomina è stata fortemente voluta dal direttore generale dei musei, Massimo Osanna.

Brovadan si è laureata in Storia dell’arte all’Università di Firenze e ha conseguito un dottorato presso l’Università di Roma Tor Vergata. Dal 2018 lavora alla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, occupandosi di politiche e gestione del patrimonio culturale, e ha collaborato con l’Opificio delle Pietre Dure e il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi. I suoi interessi spaziano dall’arte medievale a quella moderna, con numerosi studi su decorazioni murali, pittura della Riforma e collezionismo tra Cinque e Settecento.

La nuova direttrice eredita una rete di musei strategici e di grande valore, che va dai Cenacoli fiorentini al Museo d’Arte Medievale e Moderna di Arezzo, fino al Museo della Navi Antiche di Pisa e al museo etrusco di Chiusi. Una delle prime sfide sarà affrontare la cronica insufficienza di personale, recentemente evidente al San Marco, e promuovere un turismo più lento e consapevole, capace di valorizzare la complessità del patrimonio artistico regionale.

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