Le nuove tariffe mettono a rischio l’accessibilità e complicano la programmazione dei pacchetti turistici

Sono entrati in vigore gli aumenti dei ticket nei principali musei di Firenze, una misura che riflette l’incremento generale dei costi ma che sta già generando preoccupazioni tra guide turistiche, tour operator e operatori del settore. Mario Carniani, guida turistica e presidente di Cna professioni, sottolinea come gli aumenti possano penalizzare le fasce di pubblico con minore capacità di spesa e creare difficoltà operative per chi ha venduto pacchetti turistici basati sulle tariffe precedenti.

Carniani auspica che i rincari siano accompagnati da investimenti in accoglienza e servizi per garantire una maggiore qualità dell’esperienza culturale. Critiche sul metodo arrivano anche da Marco Verzi, presidente di Federagit Confesercenti Firenze, che denuncia la mancanza di confronto con le associazioni di categoria e la difficoltà di programmazione per i tour operator.

Secondo Verzi, l’impatto maggiore potrebbe riguardare i musei minori, mentre quelli principali subiranno conseguenze limitate. Federagit non contesta gli aumenti in sé, ma chiede che le decisioni siano condivise per tutelare l’intero sistema turistico e evitare “sorprese” lungo la filiera. Lo scrive la Nazione. 

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