21:08 - Al termine della messa in memoria di Rocco Commisso, diversi esponenti del mondo viola e della comunità fiorentina hanno rilasciato dichiarazioni per ricordarlo e ringraziare il presidente per quanto fatto.
Giancarlo Antognoni: "È una persona che ha dato molto alla Fiorentina. Le tre finali purtroppo non sono andate bene, però bisogna ricordarsi di Rocco perché ha fatto qualcosa di positivo oltre al Viola Park."
Dario Nardella: “Mi hanno commosso molto le parole di Katrin e Joseph. Ho sempre avuto un rapporto speciale con loro e ho ritrovato in Katrin le parole di una donna appassionata ma anche molto determinata, e quindi ho molta fiducia in lei.
Ricordi con Rocco ne avrei tantissimi: quello più bello è quando arrivò per la prima volta a Palazzo Vecchio nel 2019 e io gli regalai la spilletta con il fiorino d’oro. Da allora ogni volta che mi incontrava mi ricordava quella spilletta."
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19:54 - "Continueremo a portare avanti quello che lui ha iniziato a fare con la stessa determinazione e con lo stesso amore". Lo ha detto Catherine Commisso, nel corso della messa in suffragio a Firenze per ricordare il marito Rocco, scomparso il 16 gennaio.
"Rocco - ha aggiunto - non era soltanto una persona eccezionale, una persona molto rara, Rocco è stato un grande esempio nel volere bene agli altri, non solo alla sua famiglia ma a tante persone che ha incontrato nella sua vita. Prima di pensare a sé stesso Rocco pensava agli altri e la sua generosità la vedevano tutti quelli chi gli stavano attorno". Rocco Commisso, ha aggiunto la moglie Catherine, "è partito dall'Italia poco più che bambino, ci è tornato dopo una vita molto difficile e faticosa dove ha conquistato e raggiunto passo dopo passo, tutti gli obiettivi lavorativi che desiderava raggiungere e aveva nella sua testa. Io e Rocco ci siamo incontrati molto presto, molto giovani e abbiamo fatto questo cammino per oltre 50 anni insieme, con la benedizione di vedere crescere i nostri figli e di vedere anche le imprese che avevamo costruito e di conoscere tante persone. Percorsi di vita e di lavoro basati sempre sulle persone. Sui valori della cristianità e il guardare al bene di una comunità. Rocco credeva nella famiglia, nei valori e nel lavoro. Sapeva essere diretto e anche deciso e al tempo stesso gentile e disponibile con tutti. Ha lasciato un segno che rimarrà per sempre da una parte e dall'altra dell'Oceano, in America e in Italia, un segno profondo nel cuore di tante persone". "Rocco - ha aggiunto - era anche molto divertente e mi ha fatto sorridere e stare felice davvero tante volte e in certi momenti con la sua passione per la musica, perché a lui piaceva moltissimo suonare la fisarmonica e anche il piano, abbiamo passato momenti speciali così come sono stati speciali tanti momenti della sua e della nostra vita da quando è entrato nel mondo del calcio, con la sua Fiorentina. Rocco voleva restituire alla sua terra e al gioco del calcio, tutto quello che gli avevano saputo dare. Così arrivati a Firenze, ha anche pensato a dare una casa per la Fiorentina, una casa che porta e porterà il suo nome: il Rocco B. Commisso Viola Park. Una casa che in quasi 100 anni di storia del club nessuno aveva mai saputo realizzare, dove riunire tutte le squadre, i ragazzi e le ragazze, gli staff e i dipendenti". "Rocco - ha proseguito - era una persona molto semplice e molto affettuosa, dal suo arrivo ha chiamato 'figli' tutti i suoi amati calciatori, ha abbracciato chi lavorava nel club, ha dato fiducia a chi lo meritava. Non si è mai fermato davanti alle difficoltà e ha sempre combattuto per riuscire a fare qualcosa di importante con tanta forza e volontà, Rocco è riuscito a trasformare i suoi sogni e quelli di tanti altri in realtà". "Ho tanti ricordi qui a Firenze, tutti con Rocco e li voglio tenere stretti, ben impressi nella mia memoria e nel mio cuore. Ma sono contenta che tutti voi lo abbiate conosciuto esattamente com'era e per come si faceva chiamare semplicemente: Rocco", ha concluso.
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19:12 - "Mi piace pensare ai contesti di vita in cui si è manifestato il servizio di Rocco Commisso: famiglia, lavoro, impegno sociale, promozione dello sport. Mi piace rileggere lo svolgersi della sua vita come un molteplice servizio di cui in tanti, negli Stati Uniti d'America e qui a Firenze, abbiamo colto i frutti. Nel suo servizio abbiamo potuto cogliere i caratteri con cui, nel Vangelo, Gesù chiede che i discepoli mostrino il loro essere pronti per l'incontro con lui: con la cintura ai fianchi, per un servizio spedito". Lo ha ricordato il cardinale Giuseppe Betori, già arcivescovo di Firenze, nell'omelia alla messa in suffragio del presidente della Fiorentina Rocco Commisso, nella cattedrale di Santa Maria del Fiore.
Il cardinale Betori ha rievocato quando "a coronamento del Viola Park, Rocco e Caterina Commisso vollero una piccola cappella per la preghiera e mi chiesero di benedirla, dedicando l'altare. Lo feci molto volentieri, convinto che c'è uno speciale legame tra la pratica sportiva e la dimensione spirituale".
"Il presidente volle poi - ha proseguito Betori - che, all'inaugurazione del Viola Park, salissi con lui sulla collinetta che domina la cittadella sportiva perché dall'alto invocassi su di essa la benedizione del Signore. Conservo viva nel cuore l'immagine di Rocco che poneva il suo sguardo su quanto aveva voluto e realizzato e al tempo stesso mi chiedeva di porre tutto sotto lo sguardo benedicente di Dio, nelle sue mani".
Rocco Commisso, ha anche detto Betori, è stato "affettuoso sposo di Caterina e padre di Giuseppe e Marisa, affermato imprenditore, generoso presidente della Fiorentina, innamorato di Firenze, amico di tanti tra noi. Di fronte alla morte di Rocco, che è stato questo e altro, non abbiamo parole umane che valgano almeno a consolarci se non a spiegarci, e le veniamo a cercare qui, per ascoltarle da chi ha uno sguardo più penetrante del nostro, uno sguardo che va oltre le apparenze ed entra nel cuore della vita e del mondo, perché ne è il Creatore e Signore, Dio".
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18:47 - All’entrata della messa in memoria di Rocco Commisso, numerose personalità del mondo della Fiorentina e della città hanno voluto esprimere il proprio ricordo e il proprio ringraziamento.
Emma Severini : “Ci lascia tanto, tutto quello che ha creato per Firenze e per la Fiorentina, oltre ai valori che ha dato. Ha lasciato anche il Viola Park, che è una cosa enorme e lascia un’eredità pazzesca. Ma soprattutto quello che ha dato a livello umano e come persona è una cosa che non trovi. Cercheremo di ricordarlo nel miglior modo possibile perché è una fonte di ispirazione, un esempio.
I ricordi sono tanti, ma mi ricordo quelle volte in cui veniva alla mensa, parlava con noi, era curioso delle nostre vite e di come è nata la nostra passione. Oltre ad aver migliorato la Fiorentina e Firenze, quello che ci ha lasciato a livello umano è molto di più.”
Sebastien Frey: “Mi sono spostato dalla Francia, mi sembrava doveroso essere qua oggi per ringraziare e dare l’ultimo saluto a una persona che ha dato tanto a Firenze e alla Fiorentina.
Sono qua per l’ultimo saluto e, a modo mio, ringraziarlo per come si è sempre comportato nei miei confronti e con tutti i ragazzi, e ovviamente per quello che ha fatto per la nostra Fiorentina.”
Francesco Casini: “Un giorno per commemorare il Presidente Commisso, un giorno che deve rimanere impresso anche in tutti noi fiorentini, perché al di là del Viola Park e degli aspetti finanziari ha lasciato tanto alla città.
Ha lasciato soprattutto una passione forte, perché è entrato subito in sintonia con la città e ha messo tutta la passione e l’energia in questi suoi anni fiorentini. Firenze oggi garantirà un bellissimo tributo, un bellissimo ricordo che deve restarci impresso nella memoria di tutti.
A me personalmente mancherà tantissimo, e anche alla città tutta. Però rimarrà senza dubbio nella storia: le sue pagine sono pagine importanti.”
Il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti: “Aveva un legame speciale con Bagnaripoli e con tutta la comunità. L’ho conosciuto prima da assessore e in questo ultimo anno e mezzo da sindaco. Un ricordo a cui tengo profondamente è quando l’ho incontrato da sindaco le prime volte: Rocco, insieme a Catherine, chiedeva costantemente quale fosse l’opinione della comunità di Bagnaripoli sul Viola Park.
In lui c’era la volontà quasi tenera di sapere di aver lasciato qualcosa non solo alla Fiorentina ma anche alla comunità di Bagnaripoli. È un momento molto triste e oggi siamo tutti qua, tutto il popolo Viola, per ricordare un presidente che sicuramente non dimenticheremo.”
Mister Daniele Galloppa: “Una persona umana che è rimasta umana in un mondo che a volte non ti ci porta più a essere umano, era una persona semplice che abbracciava il bambino, il custode, il magazziniere, quindi non faceva distinzione di ruoli. Ci ha dato tanto, ci lascia un grandissimo vuoto, però veramente lascia tantissimo a Firenze e alla Fiorentina."
Eugenio Giani: “Un giorno di profonda commozione per un uomo che ha dato tanto a Firenze e alla Toscana, che ha sempre con molta serietà posto degli obiettivi, realizzandoli. Rimarrà alla storia perché costruisce in Toscana il più bel centro sportivo d’Italia, ma probabilmente anche ben oltre, il Viola Park.
È sempre stato dotato di una straordinaria grande umanità e ha identificato la nostra città come una realtà che in qualche modo avesse significato alla propria vita. Un italiano americano che è arrivato negli Stati Uniti, ancora non aveva la maggiore età, è riuscito a fermarsi, a trovare una strada, a dare lustro al nostro paese e ha voluto reinvestire proprio su Firenze e sulla Toscana nel suo amore per lo sport.
Un grande merito a Rocco Commisso, che rimarrà sempre nei nostri cuori e nella storia di questa città e di questa regione.
Il ricordo personale più bello è un pranzo di un anno e mezzo fa, con la sua umanità e le parole di grande affetto, quando evidenziava la soddisfazione per il centro sportivo e ringraziava per la collaborazione nella realizzazione di quello che rimarrà sempre, a mio giudizio, il centro Rocco Commisso.”
Presidente del Pisa Giuseppe Corrado: "fin dall'inizio un ottimo rapporto col presidente Commisso. Ho sempre apprezzato il suo modo di approcciare il progetto sportivo perché molto simile al nostro, chiaramente in un territorio che ha avuto risultati più importanti negli ultimi anni. Cosa lascia in eredità? La capacità di creare un calcio industriale fatto di investimenti importanti, ma che partono da presupposti di strutture sportive, che è esattamente quello che noi nel nostro piccolo stiamo facendo, quindi emulando un po' quello che ha fatto lui".
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17:30 - Sono arrivati Belle Iachini, il presidente del Pisa Corrado e le squadre giovanili viola
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Alle 18, nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore, a Firenze, si terrà una messa in suffragio di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina scomparso il 16 gennaio scorso.
Davanti all'ingresso del Duomo due corone, una firmata Acf Fiorentina.
Alle 16.45 sono arrivati la moglie di Rocco Commisso, Chatherine, il figlio Joseph, il direttore generale viola, Alessandro Ferrari.
Giancarlo Antognoni: "È una persona che ha dato molto alla Fiorentina. Le tre finali purtroppo non sono andate bene, però bisogna ricordarsi di Rocco perché ha fatto qualcosa di positivo oltre al Viola Park."
Dario Nardella: “Mi hanno commosso molto le parole di Katrin e Joseph. Ho sempre avuto un rapporto speciale con loro e ho ritrovato in Katrin le parole di una donna appassionata ma anche molto determinata, e quindi ho molta fiducia in lei.
Ricordi con Rocco ne avrei tantissimi: quello più bello è quando arrivò per la prima volta a Palazzo Vecchio nel 2019 e io gli regalai la spilletta con il fiorino d’oro. Da allora ogni volta che mi incontrava mi ricordava quella spilletta."
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19:54 - "Continueremo a portare avanti quello che lui ha iniziato a fare con la stessa determinazione e con lo stesso amore". Lo ha detto Catherine Commisso, nel corso della messa in suffragio a Firenze per ricordare il marito Rocco, scomparso il 16 gennaio.
"Rocco - ha aggiunto - non era soltanto una persona eccezionale, una persona molto rara, Rocco è stato un grande esempio nel volere bene agli altri, non solo alla sua famiglia ma a tante persone che ha incontrato nella sua vita. Prima di pensare a sé stesso Rocco pensava agli altri e la sua generosità la vedevano tutti quelli chi gli stavano attorno". Rocco Commisso, ha aggiunto la moglie Catherine, "è partito dall'Italia poco più che bambino, ci è tornato dopo una vita molto difficile e faticosa dove ha conquistato e raggiunto passo dopo passo, tutti gli obiettivi lavorativi che desiderava raggiungere e aveva nella sua testa. Io e Rocco ci siamo incontrati molto presto, molto giovani e abbiamo fatto questo cammino per oltre 50 anni insieme, con la benedizione di vedere crescere i nostri figli e di vedere anche le imprese che avevamo costruito e di conoscere tante persone. Percorsi di vita e di lavoro basati sempre sulle persone. Sui valori della cristianità e il guardare al bene di una comunità. Rocco credeva nella famiglia, nei valori e nel lavoro. Sapeva essere diretto e anche deciso e al tempo stesso gentile e disponibile con tutti. Ha lasciato un segno che rimarrà per sempre da una parte e dall'altra dell'Oceano, in America e in Italia, un segno profondo nel cuore di tante persone". "Rocco - ha aggiunto - era anche molto divertente e mi ha fatto sorridere e stare felice davvero tante volte e in certi momenti con la sua passione per la musica, perché a lui piaceva moltissimo suonare la fisarmonica e anche il piano, abbiamo passato momenti speciali così come sono stati speciali tanti momenti della sua e della nostra vita da quando è entrato nel mondo del calcio, con la sua Fiorentina. Rocco voleva restituire alla sua terra e al gioco del calcio, tutto quello che gli avevano saputo dare. Così arrivati a Firenze, ha anche pensato a dare una casa per la Fiorentina, una casa che porta e porterà il suo nome: il Rocco B. Commisso Viola Park. Una casa che in quasi 100 anni di storia del club nessuno aveva mai saputo realizzare, dove riunire tutte le squadre, i ragazzi e le ragazze, gli staff e i dipendenti". "Rocco - ha proseguito - era una persona molto semplice e molto affettuosa, dal suo arrivo ha chiamato 'figli' tutti i suoi amati calciatori, ha abbracciato chi lavorava nel club, ha dato fiducia a chi lo meritava. Non si è mai fermato davanti alle difficoltà e ha sempre combattuto per riuscire a fare qualcosa di importante con tanta forza e volontà, Rocco è riuscito a trasformare i suoi sogni e quelli di tanti altri in realtà". "Ho tanti ricordi qui a Firenze, tutti con Rocco e li voglio tenere stretti, ben impressi nella mia memoria e nel mio cuore. Ma sono contenta che tutti voi lo abbiate conosciuto esattamente com'era e per come si faceva chiamare semplicemente: Rocco", ha concluso.
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19:12 - "Mi piace pensare ai contesti di vita in cui si è manifestato il servizio di Rocco Commisso: famiglia, lavoro, impegno sociale, promozione dello sport. Mi piace rileggere lo svolgersi della sua vita come un molteplice servizio di cui in tanti, negli Stati Uniti d'America e qui a Firenze, abbiamo colto i frutti. Nel suo servizio abbiamo potuto cogliere i caratteri con cui, nel Vangelo, Gesù chiede che i discepoli mostrino il loro essere pronti per l'incontro con lui: con la cintura ai fianchi, per un servizio spedito". Lo ha ricordato il cardinale Giuseppe Betori, già arcivescovo di Firenze, nell'omelia alla messa in suffragio del presidente della Fiorentina Rocco Commisso, nella cattedrale di Santa Maria del Fiore.
Il cardinale Betori ha rievocato quando "a coronamento del Viola Park, Rocco e Caterina Commisso vollero una piccola cappella per la preghiera e mi chiesero di benedirla, dedicando l'altare. Lo feci molto volentieri, convinto che c'è uno speciale legame tra la pratica sportiva e la dimensione spirituale".
"Il presidente volle poi - ha proseguito Betori - che, all'inaugurazione del Viola Park, salissi con lui sulla collinetta che domina la cittadella sportiva perché dall'alto invocassi su di essa la benedizione del Signore. Conservo viva nel cuore l'immagine di Rocco che poneva il suo sguardo su quanto aveva voluto e realizzato e al tempo stesso mi chiedeva di porre tutto sotto lo sguardo benedicente di Dio, nelle sue mani".
Rocco Commisso, ha anche detto Betori, è stato "affettuoso sposo di Caterina e padre di Giuseppe e Marisa, affermato imprenditore, generoso presidente della Fiorentina, innamorato di Firenze, amico di tanti tra noi. Di fronte alla morte di Rocco, che è stato questo e altro, non abbiamo parole umane che valgano almeno a consolarci se non a spiegarci, e le veniamo a cercare qui, per ascoltarle da chi ha uno sguardo più penetrante del nostro, uno sguardo che va oltre le apparenze ed entra nel cuore della vita e del mondo, perché ne è il Creatore e Signore, Dio".
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18:47 - All’entrata della messa in memoria di Rocco Commisso, numerose personalità del mondo della Fiorentina e della città hanno voluto esprimere il proprio ricordo e il proprio ringraziamento.
Emma Severini : “Ci lascia tanto, tutto quello che ha creato per Firenze e per la Fiorentina, oltre ai valori che ha dato. Ha lasciato anche il Viola Park, che è una cosa enorme e lascia un’eredità pazzesca. Ma soprattutto quello che ha dato a livello umano e come persona è una cosa che non trovi. Cercheremo di ricordarlo nel miglior modo possibile perché è una fonte di ispirazione, un esempio.
I ricordi sono tanti, ma mi ricordo quelle volte in cui veniva alla mensa, parlava con noi, era curioso delle nostre vite e di come è nata la nostra passione. Oltre ad aver migliorato la Fiorentina e Firenze, quello che ci ha lasciato a livello umano è molto di più.”
Sebastien Frey: “Mi sono spostato dalla Francia, mi sembrava doveroso essere qua oggi per ringraziare e dare l’ultimo saluto a una persona che ha dato tanto a Firenze e alla Fiorentina.
Sono qua per l’ultimo saluto e, a modo mio, ringraziarlo per come si è sempre comportato nei miei confronti e con tutti i ragazzi, e ovviamente per quello che ha fatto per la nostra Fiorentina.”
Francesco Casini: “Un giorno per commemorare il Presidente Commisso, un giorno che deve rimanere impresso anche in tutti noi fiorentini, perché al di là del Viola Park e degli aspetti finanziari ha lasciato tanto alla città.
Ha lasciato soprattutto una passione forte, perché è entrato subito in sintonia con la città e ha messo tutta la passione e l’energia in questi suoi anni fiorentini. Firenze oggi garantirà un bellissimo tributo, un bellissimo ricordo che deve restarci impresso nella memoria di tutti.
A me personalmente mancherà tantissimo, e anche alla città tutta. Però rimarrà senza dubbio nella storia: le sue pagine sono pagine importanti.”
Il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti: “Aveva un legame speciale con Bagnaripoli e con tutta la comunità. L’ho conosciuto prima da assessore e in questo ultimo anno e mezzo da sindaco. Un ricordo a cui tengo profondamente è quando l’ho incontrato da sindaco le prime volte: Rocco, insieme a Catherine, chiedeva costantemente quale fosse l’opinione della comunità di Bagnaripoli sul Viola Park.
In lui c’era la volontà quasi tenera di sapere di aver lasciato qualcosa non solo alla Fiorentina ma anche alla comunità di Bagnaripoli. È un momento molto triste e oggi siamo tutti qua, tutto il popolo Viola, per ricordare un presidente che sicuramente non dimenticheremo.”
Mister Daniele Galloppa: “Una persona umana che è rimasta umana in un mondo che a volte non ti ci porta più a essere umano, era una persona semplice che abbracciava il bambino, il custode, il magazziniere, quindi non faceva distinzione di ruoli. Ci ha dato tanto, ci lascia un grandissimo vuoto, però veramente lascia tantissimo a Firenze e alla Fiorentina."
Eugenio Giani: “Un giorno di profonda commozione per un uomo che ha dato tanto a Firenze e alla Toscana, che ha sempre con molta serietà posto degli obiettivi, realizzandoli. Rimarrà alla storia perché costruisce in Toscana il più bel centro sportivo d’Italia, ma probabilmente anche ben oltre, il Viola Park.
È sempre stato dotato di una straordinaria grande umanità e ha identificato la nostra città come una realtà che in qualche modo avesse significato alla propria vita. Un italiano americano che è arrivato negli Stati Uniti, ancora non aveva la maggiore età, è riuscito a fermarsi, a trovare una strada, a dare lustro al nostro paese e ha voluto reinvestire proprio su Firenze e sulla Toscana nel suo amore per lo sport.
Un grande merito a Rocco Commisso, che rimarrà sempre nei nostri cuori e nella storia di questa città e di questa regione.
Il ricordo personale più bello è un pranzo di un anno e mezzo fa, con la sua umanità e le parole di grande affetto, quando evidenziava la soddisfazione per il centro sportivo e ringraziava per la collaborazione nella realizzazione di quello che rimarrà sempre, a mio giudizio, il centro Rocco Commisso.”
Presidente del Pisa Giuseppe Corrado: "fin dall'inizio un ottimo rapporto col presidente Commisso. Ho sempre apprezzato il suo modo di approcciare il progetto sportivo perché molto simile al nostro, chiaramente in un territorio che ha avuto risultati più importanti negli ultimi anni. Cosa lascia in eredità? La capacità di creare un calcio industriale fatto di investimenti importanti, ma che partono da presupposti di strutture sportive, che è esattamente quello che noi nel nostro piccolo stiamo facendo, quindi emulando un po' quello che ha fatto lui".
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17:30 - Sono arrivati Belle Iachini, il presidente del Pisa Corrado e le squadre giovanili viola
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Alle 18, nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore, a Firenze, si terrà una messa in suffragio di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina scomparso il 16 gennaio scorso.
Davanti all'ingresso del Duomo due corone, una firmata Acf Fiorentina.
Alle 16.45 sono arrivati la moglie di Rocco Commisso, Chatherine, il figlio Joseph, il direttore generale viola, Alessandro Ferrari.
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