Durante la Santa Messa nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore, Joseph Commisso ha rivolto un ultimo saluto al padre, il presidente della Fiorentina scomparso, ricordando il legame profondo tra la famiglia e la città.
Il saluto di Joseph Commisso: “Buonasera Firenze, grazie. Grazie a tutti per essere qui, nella Cattedrale di Firenze, per onorare la memoria di mio padre, Rocco Commisso. Non dimenticherò mai la sua prima volta al Franchi, lì in campo, davanti ai tifosi della Fiorentina. Disse semplicemente: "Vi voglio bene". Negli ultimi giorni ho visto i fiori al Viola Park, lasciati in suo onore. La Fiorentina userà il suo nome per chiamare il centro sportivo in ogni momento, perché scrivere e pronunciare il suo nome è come averlo ancora qui con noi. Mio padre era un grande uomo, pieno di cuore, leale verso le persone a cui voleva bene. Dignità e rispetto per gli altri sono stati i pilastri della sua vita e della sua carriera. Diceva sempre "Chiamatemi Rocco, non CEO o presidente". Scelse la Fiorentina per restituire al calcio italiano ciò che il calcio italiano aveva dato a lui. Voleva una Firenze fiera della maglia viola, fiera del suo spirito, e desiderava vedere la Fiorentina tornare dove merita di stare. La Fiorentina verrà prima di tutto, con Alessandro Ferrari e Mark Stephan uniti. Ringrazio Firenze per l'amore mostrato alla mia famiglia. Vi voglio bene e forza viola!”
Il saluto di Joseph Commisso: “Buonasera Firenze, grazie. Grazie a tutti per essere qui, nella Cattedrale di Firenze, per onorare la memoria di mio padre, Rocco Commisso. Non dimenticherò mai la sua prima volta al Franchi, lì in campo, davanti ai tifosi della Fiorentina. Disse semplicemente: "Vi voglio bene". Negli ultimi giorni ho visto i fiori al Viola Park, lasciati in suo onore. La Fiorentina userà il suo nome per chiamare il centro sportivo in ogni momento, perché scrivere e pronunciare il suo nome è come averlo ancora qui con noi. Mio padre era un grande uomo, pieno di cuore, leale verso le persone a cui voleva bene. Dignità e rispetto per gli altri sono stati i pilastri della sua vita e della sua carriera. Diceva sempre "Chiamatemi Rocco, non CEO o presidente". Scelse la Fiorentina per restituire al calcio italiano ciò che il calcio italiano aveva dato a lui. Voleva una Firenze fiera della maglia viola, fiera del suo spirito, e desiderava vedere la Fiorentina tornare dove merita di stare. La Fiorentina verrà prima di tutto, con Alessandro Ferrari e Mark Stephan uniti. Ringrazio Firenze per l'amore mostrato alla mia famiglia. Vi voglio bene e forza viola!”
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