Il 35% delle imprese artigiane già utilizza l'Intelligenza artificiale, il 36% la sta valutando, quasi il 60% esprime giudizi positivi, oltre il 51% tra gli imprenditori over 70: oggi, sottolinea Cna Toscana Centro riportando i dati di una ricerca a livello nazionale, tra gli strumenti innovativi al servizio del manifatturiero c'è la piattaforma Retea Connect per aiutare le Pmi ad essere protagoniste del cambiamento.
"L'utilizzo dell'intelligenza artificiale si sta diffondendo a grande velocità - afferma il presidente nazionale Cna Dario Costantini - a conferma dell'apertura delle nostre imprese nei confronti delle nuove tecnologie. Oltre una su tre la sta utilizzando e un altro 15% ne sta valutando l'adozione e anche gli imprenditori più anziani hanno un orientamento positivo verso la IA".
Gianmarco Barluzzi, vicepresidente Cna Toscana Centro con la delega all'innovazione evidenzia che "il distretto manifatturiero di Prato può evolversi e crescere solo se inserito in un ecosistema favorevole, fatto di servizi avanzati, infrastrutture adeguate, strumenti di accompagnamento all'innovazione e politiche pubbliche coerenti in grado di guidare le filiere verso la trasformazione dei modelli produttivi, con l'integrazione delle tecnologie digitali, della gestione dei dati, dell'automazione intelligente e delle soluzioni legate alla sostenibilità ambientale. In questo contesto, per le pmi diventa necessario quindi poter contare su un terziario che sia al servizio del manifatturiero e che guardi sempre più alla qualità dei prodotti, alla trasparenza delle filiere, all'etica, alla responsabilità sociale del fare impresa e alla sicurezza dei dati".
Per Elisa Bologni, presidente Informatici Cna Toscana Centro "l'indagine conferma un cambiamento culturale: le Pmi guardano all'Ia con interesse e concretezza e sono pronte al salto tecnologico, ma chiedono una guida sicura. Non c'è paura della tecnologia, ma c'è la volontà di usarla per lavorare meglio, ottimizzare i tempi e rendere i processi più efficienti". "Il fatto che oltre il 56% delle Pmi fatichi a comprendere l'utilità concreta dell'Ia e il 40% segnali carenza di competenze interne non è un freno ma una chiamata all'azione - dice Gaetano De Felice, coordinatore dei progetti di innovazione di Cna Toscana Centro - La nostra organizzazione ha scelto di non subire questa trasformazione, ma di governarla lanciando Retea, un ecosistema progettato per democratizzare l'accesso alle tecnologie avanzate. Non ci limitiamo a fornire consulenza: attraverso la piattaforma Retea Connect, utilizziamo sistemi intelligenti proprio per colmare quel gap di competenze, analizzando i bisogni reali delle aziende e connettendole con soluzioni di innovazione, credito ed Esg su misura. Il nostro obiettivo è rendere l'innovazione scalabile".
"L'utilizzo dell'intelligenza artificiale si sta diffondendo a grande velocità - afferma il presidente nazionale Cna Dario Costantini - a conferma dell'apertura delle nostre imprese nei confronti delle nuove tecnologie. Oltre una su tre la sta utilizzando e un altro 15% ne sta valutando l'adozione e anche gli imprenditori più anziani hanno un orientamento positivo verso la IA".
Gianmarco Barluzzi, vicepresidente Cna Toscana Centro con la delega all'innovazione evidenzia che "il distretto manifatturiero di Prato può evolversi e crescere solo se inserito in un ecosistema favorevole, fatto di servizi avanzati, infrastrutture adeguate, strumenti di accompagnamento all'innovazione e politiche pubbliche coerenti in grado di guidare le filiere verso la trasformazione dei modelli produttivi, con l'integrazione delle tecnologie digitali, della gestione dei dati, dell'automazione intelligente e delle soluzioni legate alla sostenibilità ambientale. In questo contesto, per le pmi diventa necessario quindi poter contare su un terziario che sia al servizio del manifatturiero e che guardi sempre più alla qualità dei prodotti, alla trasparenza delle filiere, all'etica, alla responsabilità sociale del fare impresa e alla sicurezza dei dati".
Per Elisa Bologni, presidente Informatici Cna Toscana Centro "l'indagine conferma un cambiamento culturale: le Pmi guardano all'Ia con interesse e concretezza e sono pronte al salto tecnologico, ma chiedono una guida sicura. Non c'è paura della tecnologia, ma c'è la volontà di usarla per lavorare meglio, ottimizzare i tempi e rendere i processi più efficienti". "Il fatto che oltre il 56% delle Pmi fatichi a comprendere l'utilità concreta dell'Ia e il 40% segnali carenza di competenze interne non è un freno ma una chiamata all'azione - dice Gaetano De Felice, coordinatore dei progetti di innovazione di Cna Toscana Centro - La nostra organizzazione ha scelto di non subire questa trasformazione, ma di governarla lanciando Retea, un ecosistema progettato per democratizzare l'accesso alle tecnologie avanzate. Non ci limitiamo a fornire consulenza: attraverso la piattaforma Retea Connect, utilizziamo sistemi intelligenti proprio per colmare quel gap di competenze, analizzando i bisogni reali delle aziende e connettendole con soluzioni di innovazione, credito ed Esg su misura. Il nostro obiettivo è rendere l'innovazione scalabile".
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