"La sicurezza è un diritto fondamentale di cittadinanza e riguarda direttamente la libertà e la qualità della vita delle persone, a partire da quelle più fragili. Il tema non può essere né rimosso né delegato ad altri, né affrontato con semplificazioni o scorciatoie di tipo esclusivamente securitario: va affrontato con realismo e responsabilità, nel pieno rispetto degli assetti costituzionali, tenendo insieme il bisogno di controllo del territorio e l'investimento sulla prevenzione, sul welfare di prossimità e sulla coesione sociale". Lo hanno dichiarato Bernardo Marasco, segretario generale Cgil Firenze, e Mario Batistini, segretario generale Spi Cgil Firenze, in occasione di un'iniziativa sulla sicurezza.
Secondo Marasco e Batistini "è necessario aprire un confronto serio e condiviso, che tenga insieme istituzioni, forze sociali e cittadini, per affrontare la sicurezza come un tema complesso che attiene ai diritti, alla libertà e alla dignità delle persone. Non serve né il 'buonismo' né l'uso strumentale della paura: serve una politica capace di farsi carico della complessità, investendo su servizi, relazioni, presidio del territorio e inclusione. La sicurezza non è contro qualcuno: è un bene comune da costruire insieme. Noi siamo perché la sicurezza passi dell'inclusione e la tenuta sociale. L'opposto di quello che fa il Governo". Tra gli interventi quelli del questore di Firenze Fausto Lamparelli, del sostituto procuratore alla procura per i minorenni di Firenze Filippo Focardi, gli assessori a Palazzo Vecchio Andrea Giorgio e Nicola Paulesu e della presidente Anm Toscana Barbara Fabbrini.
Secondo Marasco e Batistini "è necessario aprire un confronto serio e condiviso, che tenga insieme istituzioni, forze sociali e cittadini, per affrontare la sicurezza come un tema complesso che attiene ai diritti, alla libertà e alla dignità delle persone. Non serve né il 'buonismo' né l'uso strumentale della paura: serve una politica capace di farsi carico della complessità, investendo su servizi, relazioni, presidio del territorio e inclusione. La sicurezza non è contro qualcuno: è un bene comune da costruire insieme. Noi siamo perché la sicurezza passi dell'inclusione e la tenuta sociale. L'opposto di quello che fa il Governo". Tra gli interventi quelli del questore di Firenze Fausto Lamparelli, del sostituto procuratore alla procura per i minorenni di Firenze Filippo Focardi, gli assessori a Palazzo Vecchio Andrea Giorgio e Nicola Paulesu e della presidente Anm Toscana Barbara Fabbrini.
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