In programma un anno di eventi, appuntamenti e incontri per celebrare la storica attività, giunta alla quinta generazione

È un pezzo della storia di Firenze, la casa editrice Olschki, che celebra i centoquarant’anni di attività con un anno denso di appuntamenti, incontri, mostre ed eventi.

Le celebrazioni sono organizzate con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze e con il patrocinio della Regione Toscana.

“Con il raggiungimento del nostro 140esimo compleanno – affermano Daniele e Gherardo, quarta e quinta generazione degli Olschki – la Casa Editrice Olschki rinnova l’impegno primigenio del fondatore: veicolare il genio italiano nella sua forma più elevata e immortale, il libro. Lo fa attraverso un anno di eventi volti a raccontare la propria storia, la propria eredità e la propria missione, il tutto nel segno del vincolo inscindibile tra Olschki e la città”.

Grande soddisfazione per il traguardo storico raggiunto dalla casa editrice è stato espresso da diverse autorità cittadine e regionali, a partire dal presidente Eugenio Giani: “I 140 anni della Olschki non sono una semplice ricorrenza ma una testimonianza di altissima civiltà e una vera festa per la cultura toscana e internazionale. Celebriamo la storia di resilienza e umanità di una famiglia che ha attraversato i secoli, restando fedele a un’idea di editoria come missione civile. La sua 'officina' editoriale è un esempio straordinario di come la tenacia intellettuale sia stata in grado di resistere alle ferite del Novecento per rinascere ogni volta con rinnovato impegno. Grazie a storie come questa, Firenze e la Toscana restano ancora oggi il cuore di un’editoria che non è solo commercio, ma responsabilità civile e custodia di bellezza”.

“La casa editrice Olschki rappresenta un grande patrimonio culturale, civico e letterario per Firenze. La sua storia lunga centoquarant’anni si intreccia con la storia della nostra città: in questi anni Olschki ha contribuito in modo decisivo a consolidare il ruolo di Firenze come capitale internazionale degli studi umanistici grazie alla sua qualità, al suo rigore e alla sua visione. Celebrare questo anniversario significa riconoscere un’eredità viva, che continua a parlare al presente e a costruire futuro” il commento dell’assessore Giovanni Bettarini.
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