Continua a crescere la fiera Taste, dedicata al settore alle eccellenze eno-gastronomiche italiane: la prossima edizione conta 810 aziende iscritte (erano 764 l'anno scorso), di cui 120 le novità. Ma Pitti Immagine, che organizza la fiera, rassicura che il salone manterrà sempre il suo spirito fondante, ovvero la ricerca dei prodotti di nicchia, anche quelli di aziende con piccoli fatturati. In programma dal 7 al 9 febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze, l'edizione 19 ha fatto un altro passo in avanti da quando, cinque anni fa, è stata trasferita alla Fortezza dalla Stazione Leopolda, ormai troppo piccola per contenere ii prodotti.
Importanti gli investimenti per attrarre i buyers internazionali (100.000 euro spesi quest'anno per l'ospitalità), grazie anche al contributo del ministero degli affari esteri e Agenzia Ice. La novità di quest'anno è che il salone si aprirà il 7 febbraio con una cerimonia di inaugurazione, come per Pitti Uomo: è atteso il sottosegretario al ministero dell'agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra. In questa occasione sarà anche conferito per la prima volta il premio Taste, assegnato a Maddalena Fossati, direttrice della Cucina Italiana, per aver promosso la candidatura della cucina italiana all'Unesco come patrimonio culturale immateriale. Nuovo l'accesso al salone, che sarà da Porta Santa Maria Novella. Poi il viaggio nel gusto, che si snoda tra Padiglione centrale e Cavaniglia Confermati gli incontri organizzati dal gastronauta Davide Paolini che quest'anno coinvolgono i temi più diversi: il boom del panettone e quello delle bakery, ma anche un approfondimento con gli chef stellati Massimo Bottura, Niko Romito, Raf Alajmo. Coldiretti organizza il 7 febbraio un incontro sul pericolo dei cibi falsi, mentre Confagricoltura Firenze l'8 febbraio un panel sulla piramide alimentare.
Sono invece una cinquantina gli eventi in città per il cartellone di Fuori di Taste, tra cui la festa di paese ''Il maiale volante'' al Teatro del sale, a cura del Consorzio della cinta senese Dop, un tour guidato tra le botteghe del mercato centrale, la presentazione del libro di Davide Paolini ''Una favola di Mortadella'', e il mercato alimentare con i prodotti del Casentino alla bottega di Barthel. La fiera sarà aperta al pubblico il sabato e la domenica pomeriggio, il lunedì è dedicato agli operatori.
Importanti gli investimenti per attrarre i buyers internazionali (100.000 euro spesi quest'anno per l'ospitalità), grazie anche al contributo del ministero degli affari esteri e Agenzia Ice. La novità di quest'anno è che il salone si aprirà il 7 febbraio con una cerimonia di inaugurazione, come per Pitti Uomo: è atteso il sottosegretario al ministero dell'agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra. In questa occasione sarà anche conferito per la prima volta il premio Taste, assegnato a Maddalena Fossati, direttrice della Cucina Italiana, per aver promosso la candidatura della cucina italiana all'Unesco come patrimonio culturale immateriale. Nuovo l'accesso al salone, che sarà da Porta Santa Maria Novella. Poi il viaggio nel gusto, che si snoda tra Padiglione centrale e Cavaniglia Confermati gli incontri organizzati dal gastronauta Davide Paolini che quest'anno coinvolgono i temi più diversi: il boom del panettone e quello delle bakery, ma anche un approfondimento con gli chef stellati Massimo Bottura, Niko Romito, Raf Alajmo. Coldiretti organizza il 7 febbraio un incontro sul pericolo dei cibi falsi, mentre Confagricoltura Firenze l'8 febbraio un panel sulla piramide alimentare.
Sono invece una cinquantina gli eventi in città per il cartellone di Fuori di Taste, tra cui la festa di paese ''Il maiale volante'' al Teatro del sale, a cura del Consorzio della cinta senese Dop, un tour guidato tra le botteghe del mercato centrale, la presentazione del libro di Davide Paolini ''Una favola di Mortadella'', e il mercato alimentare con i prodotti del Casentino alla bottega di Barthel. La fiera sarà aperta al pubblico il sabato e la domenica pomeriggio, il lunedì è dedicato agli operatori.
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